Casa – Intesa Governo-Regioni: in Campania 220mila posti di lavoro

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E’ cominciata la corsa delle Regioni ad approvare il ‘piano casa’. L’accordo col Governo prevede paletti abbastanza stretti. Entro 90 giorni dovranno approvare leggi che consentano l’aumento delle cubature fino al 20 per cento ma solo per l’edilizia residenziale e in particolare per gli edifici mono e bifamiliari. Previsti anche premi di cubatura del 35 per cento per interventi straordinari di demolizione e ricostruzione di edifici a destinazione residenziale.
In Campania verranno definiti provvedimenti regionali che annunceranno limiti e le modalità per gli aumenti di cubatura che, secondo l’assessore regionale al Governo del Territorio, Gabriella Cundari, “… non potranno essere concessi se non in presenza di interventi che ne migliorano la qualità architettonica, l’efficienza energetica, utilizzando energie rinnovabili e tecniche innovative di edilizia sostenibile”.
“In sostanza – continua Cundari – si confermano le due direttrici lungo le quali, come Regione Campania, ci muoviamo da tempo: venire incontro alle esigenze abitative dei cittadini e continuare la lotta all’abusivismo edilizio che stiamo portando avanti. La giunta regionale della Campania è già pronta. Come sempre, anche in questo caso, opereremo attivando le più ampie sinergie con il Consiglio regionale, le autonomie locali e con le parti sociali”.
Secondo le ultime stime dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili regionale, il piano casa in Campania può significare 235mila alloggi e oltre 220mila posti di lavoro. Il programma di edilizia abitativa innescherà investimenti che arriveranno a sfiorare i 24 miliardi di euro, determinando occupazione per oltre 220mila persone.

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