Carlo Sibilia interroga Lupi per questione Ferrovia ad Avellino

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Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 stelle scrive, insieme ad altri colleghi al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico per sapere della situazione sulla ferrovia di Avellino. “la stazione ferroviaria inaugurata nel 1861, negli ultimi anni, è stata interessata da numerosi tagli alle corse a causa della progressiva riduzione dei trasferimenti statali: 1) eliminazione completa dei collegamenti su ferro Avellino-Napoli nel 2010; 2) pesante diminuzione dei collegamenti tra Avellino e Salerno nel 2011 e nel 2012; 3) soppressione delle corse Avellino-Roma nel 2012; 4) sostituzione dei collegamenti ferroviari con autobus, a discapito delle esigenze degli utenti, e riduzione continua dei chilometri assegnati al trasporto su gomma fino alla recente previsione del «servizio a chiamata»; nel periodo compreso tra settembre e ottobre del 2012 la stazione di Avellino ha visto il taglio completo dei collegamenti con la città di Salerno e Benevento, determinando una effettiva chiusura della stessa, riaperta in seguito solo part-time dopo le insistenti proteste dei cittadini; la situazione dei trasporti è peggiorata a causa delle continue crisi delle aziende di trasporto su gomma come SITA e CSTP, le quali non assicurano un efficiente servizio, costringendo i lavoratori e gli studenti pendolari all’utilizzo di mezzi privati; un vasto bacino di utenza è interessato ad usufruire dei collegamenti con Napoli, Benevento e Salerno, sedi di importanti e frequentatissime Università; nella zona industriale di Avellino, vicina alla stazione ferroviaria, vi è uno scalo merci progettato e realizzato per trasferire sulla linea Avellino-Benevento e poi proseguire sulla rete ferroviaria nazionale gran parte delle merci prodotte nel nucleo ASI, oltre che per trasportare agli stabilimenti ASI le materie prime provenienti dal resto dell’Europa. Tra l’altro, a questo terminal ferroviario si raccorda una linea che parte dall’interno degli stabilimenti Fiat-Fma per raggiungere le immediate vicinanze di altri stabilimenti. Questo fondamentale scalo ferroviario non è mai entrato in funzione perché il suo completamento è stato bloccato a pochi centimetri dai binari della linea ferroviaria Avellino-Benevento; attualmente per trasferire materie prime e prodotti da e per il nucleo ASI, nonché rifiuti del vicino STIR, bisogna utilizzare esclusivamente mezzi su gomma in quanto anche il servizio scalo merci della stazione di Avellino è stato soppresso da una decina di anni –: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se, alla luce di quanto premesso, non ritengano opportuno assumere iniziative, ai fini dell’esercizio dei poteri di competenza, come ad esempio lo stanziamento di nuovi fondi statali destinati al trasporto ferroviario provinciale e regionale, sia per rendere concrete le potenzialità di smistamento merci e trasferimento persone per la stazione di Avellino, strategico crocevia tra i territori della Campania, sia per assicurare l’erogazione del servizio essenziale del trasporto pubblico su ferro garantito dalla Costituzione”.

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