Cardiochirurgia: il Moscati al primo posto in Campania

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Avellino – I dati parlano chiaro: 17 dei 18 interventi di cardiochirurgia non trapiantologica eseguiti nel 2005 presso l’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino sono perfettamente riusciti. Un risultato che pone di diritto la struttura avellinese al primo posto in Campania per la specializzazione nel settore. Partendo dalla considerazione che interventi di questo tipo sono estremamente complessi (tant’è che, davanti a casi clinici particolarmente difficili, la media nazionale vuole che i medici optino per il trapianto di cuore) la storia di Lorenzo Muraglia, 60enne di Aiello del Sabato dimesso recentemente dal “Moscati”, è una testimonianza dell’alta professionalità degli operatori sanitari del reparto di Cardiochirurgia, diretto dal dott. Paolo Ferrara. Lorenzo Muraglia è stato vittima di un infarto biventricolare con compromissione della valvola mitrale. Ricoverato presso il Pronto Soccorso del “Moscati”, fu immediatamente sottoposto alla terapia intensiva cardiologica: erano i macchinari a tenerlo in vita. Il quadro clinico del paziente era drammatico. Inserire il nome di Muraglia nell’elenco dei malati in attesa di trapianto sarebbe stata la soluzione più semplice, ma, nello stesso tempo, avrebbe lasciato al paziente poche possibilità di sopravvivere, soprattutto per la difficoltà a trovare un cuore compatibile, a causa delle altre patologie, come il diabete, di cui Muraglia risultava affetto. Una serie di considerazioni che hanno spinto il dott. Ferrara a imboccare la strada più difficile, ma anche l’unica con una possibile via d’uscita. L’intervento a cuore aperto è durato circa 5 ore, di cui due a cuore fermo. L’organo compromesso del signor Muraglia è stato rivascolarizzato. Cinque i bypass applicati. Sono stati eseguiti una parziale infartectomia e un rimodellamento del ventricolo. Infine – e questa è forse l’operazione più complessa – si è provveduto a riparare (piuttosto che sostituire) la valvola mitrale. La buona riuscita dell’intervento si deve alla stretta collaborazione tra il reparto di Cardiochirurgia e quello di Cardioanestesia (di cui è primario il dott. Giuseppe Pittella), settori che lavorano da sempre in sinergia, coordinati dal Dipartimento medico e chirurgico del cuore e dei vasi, diretto dal dott. Giuseppe Rosato. Oggi, a un mese di distanza dall’intervento, Lorenzo Muraglia percorre sei chilometri al giorno a piedi, gioca con la sua bambina di 10 anni e già dice di voler tornare a lavorare presso gli uffici del Comune di Aiello. «Devo la vita al dottor Ferrara e alla sua equipe – dichiara -. In Campania si parla tanto di malasanità. Invece non mancano i professionisti eccellenti, alla cui attività spesso non viene tributato il giusto riconoscimento. La mia esperienza al “Moscati” è un esempio concreto che per ricevere cure adeguate non c’è bisogno di andare lontano». (Marianna Morante)

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