Carcere di Bellizzi, due rumeni pronti ad evadere: l’intervento della polizia penitenziaria evita il peggio

Carcere di Bellizzi, due rumeni pronti ad evadere: l’intervento della polizia penitenziaria evita il peggio

7 Giugno 2020

La notizie è della Uilpa Polizia Penitenziaria, secondo cui ieri pomeriggio è stata sventata un’evasione dal carcere di Avellino.

“Erano pronti a svignarsela e a cercare di non pagare il conto in sospeso che hanno con la giustizia italiana”, scrive in una nota Franco Volino, segretario provinciale Uilpa Polizia Penitenziaria.

“Ai due detenuti rumeni bastava solo rimuovere i mattoni sottostanti la finestra della cella che occupavano e con molta probabilità sarebbero diventati “uccelli
di bosco”.

Il segretario continua dicendo: “Complimenti ai poliziotti penitenziari che prestano servizio al carcere di Contrada S. Oronzo i quali con professionalità e acume investigativo sono venuti a conoscenza di quanto volessero mettere in atto i due “papillon”. Infatti, il Comandante del Reparto coadiuvato dagli Ispettori e da una cospicua aliquota di personale di polizia penitenziaria chiamata in servizio, hanno
nell’immediatezza organizzato un intervento nel reparto ove si trovavano ubicati i due aspiranti fuggitivi. Durante le operazioni, oltre al rinvenimento di un micro telefono si è accertato effettivamente che ai due rumeni bastava veramente poco per evadere”.

“Un plauso a tutti i poliziotti penitenziari del reparto dell’istituto di Avellino Bellizzi i quali anche in questo momento di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 che ha causato forte stress lavorativo e tensione, ancora una volta hanno dimostrato grande impegno, professionalità e forte senso del dovere”.