Caposele – Servizio di vigilanza ambientale volontaria: parla Ceres

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Caposele – E’ partito il servizio di vigilanza ambientale volontaria a Caposele. Si tratta di operatori dell’associazione provinciale Pro-Vita, un gruppo da anni impegnato nel settore della vigilanza ambientale – presieduto da Gerardo Colarusso – con cui il Comune ha stipulato una convenzione. “Si tratta di pubblici ufficiali – spiega l’assessore all’ambiente Angelo Ceres – che stanno svolgendo in maniera egregia e con grande professionalità i loro compiti su tutto il territorio comunale. Sono presenti quasi tutti i giorni a Caposele in almeno due unità”.
Nel mirino dei vigilanti finiscono bracconieri, raccoglitori di funghi e tartufi. “Molti non rispettano le regole – prosegue Ceres – tra le altre cose sono state ‘pescate’ persone di Calabritto, Caposele, Lioni, Bagnoli sopratutto nelle zone montuose, in particolare sul monte ‘Pollaro’. C’è grande soddisfazione tra noi amministratori per l’operato dei vigilanti”. Per la loro attività, ricorda l’assessore, “abbiamo ricevuto un documento del gruppo attivo Wwf “Luciano Grasso” di Caposele che invitava l’amministrazione a proseguire su questo indirizzo”.
Ma l’operato dell’assessorato all’ambiente, analizza ancora Ceres, è segnato da numerose attività tutte volte a tutelare e salvaguardare l’ambiente. Spiccano i progetti di educazione ambientale alle scuole, diversi convegni su rifiuti, raccolta funghi, una campagna sensibilizzazione diretta ad una fetta di commercianti e artigiani dal titolo “Fai la cosa giusta”, con la quale sono stati distribuiti buste per la spesa totalmente biodegradabili. E ancora, sono state montate tabelle che vietano l’abbandono dei rifiuti “ma in alcune zone sono state tolte le tabelle e al loro posto abbiamo trovato frigorifero, cucine, fa notare l’assessore, che poi aggiunge: “Con un’operazione congiunta Vigili Urbani-Corpo Forestale è stata rimossa una discarica nella zona di ‘Ponte Minuto’ e sono stati individuati i colpevoli dello scempio. Infine stiamo concentrando molta attenzione sulla riqualificazione del ‘Bosco Difesa’ dopo 15 anni di totale abbandono”.

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