Caposele – Festa della musica 2013 al via il 21 giugno

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In Italia gli “events” non fanno notizia, se non ti piomba addosso in uno stadio una “rock star” perlomeno di calibro nazionale (e quasi mai a costo zero). Eppure se si draga nel sonnacchioso appennino meridionale, carico anch’esso dei mille problemi che affliggono il Belpaese, ci si può imbattere in meetings ormai dati per scontati, divertendosi a costi modici e a chilometri “quasi zero” Questi giovani di cui si fa presto a parlare male, in queste occasioni, per l’impegno gratuito che ci mettono e per il livello organizzativo che garantiscono, farebbero impallidire certi promoters di professione.

É il caso di Caposele, comune irpino che si protende verso il Salernitano, essendo la testa di ponte tra le valli del Sele e dell’ Ofanto. Una città-borgo di sorgenti, stretta tra il verde incombente dei contrafforti del Cervialto ed i tanti rivoli che ancora assicurano la vita dell’antico Silaro. É superfluo dire, a questo punto, che il primo evento in sé da queste parti é la Natura che qui sorride e scherza col territorio ed allora arrivare a Caposele un poco prima che la serata rock si infiammi, é consigliabile a quanti non conoscono questo comune irpino e le sue potenzialità.
Non c‘é dubbio, Caposele é un piccolo capolavoro della Natura degno dei paesaggisti inglesi dell’ Ottocento. Accade così che un lembo di terra che si affaccia sul Tredogge e sul Palmenta, poco distante dalla Piazza Sanità e dal viale dell’antico AQP, sia stato eletto sede della “Festa della musica 2013” che quest’anno si “srotolerà” nell’arco temporale di due giornate. Invero i giovani di Caposele, chi più e chi meno, sono reduci di una campagna elettorale da non molto conclusasi, che, come spesso accade, spacca le piccole comunità, e così quest’anno essi collauderanno la loro tenuta unitaria in nome di una manifestazione che nello scorso anno ha raccolto un significativo successo ed un apprezzamento generalizzato. Io sono sicuro che tutto andrà bene sotto l‘accorta e paziente regia del nocciolo duro di Radio Lontra e dei suoi aficionados; perché le nuove generazioni sono più disincantate di quanto appaiano e non sono disponibili a mettere in pericolo le relazioni umane per la politica …..atteso che quella con la P maiuscola tarda a rinascere.

E allora il 21 giugno si ripeterà il prodigio di un anno fa, quando in migliaia accorsero da ogni dove, accolti da una rete di servizi a sostegno del tempo libero e della ristorazione che solo la riconosciuta prodigalità caposelese sa offrire. Per l ‘occasione resteranno aperti al pubblico il Museo Leonardiano e quello delle Acque; una visita notturna alle Sorgenti del Sele ci potrebbe sempre scappare,..chissà ! ? ! …….E poi musica ,musica, musica dal primo pomeriggio del 21 fino alle luci dell’alba del 23 giugno, per inseguire e unirsi alle migliaia di piazze-sorelle in tutta Europa. Piazze sane dove sono bandite violenza, discriminazione e odio ed i fiumi di birra dispensano allegria, bonomia, sentimenti e sensazioni non esagerate né scomposte; dove, insomma, i giovani sapranno ritrovarsi per divertirsi, dimenticando le amarezze congiunturali ed in ogni caso mai perdendola speranza e la fiducia nelle loro forze. Mi dicono che nel clou della serata si alterneranno numerosi gruppi musicali provenienti da tutte le province della nostra Regione, cori, bande musicali, sperimentalisti del sound classico , moderno e contemporaneo che, spirata la mezzanotte, cederanno il passo ad una originale Green disco. Nessun problema per quanti non se la sentissero di ripartire all’alba. C’è sia la possibilità di montare le tende nel Parco delle saure (sotto il caratteristico campanile immerso nel verde e vicino alle storiche cantine mantenute costantemente fredde direttamente dalle polle di acqua sorgiva), sia l’ottima rete ricettiva degli alberghi di Materdomini e l’ostello della gioventù che possono far fronte ad ogni eccezionalità. Se si fosse tentati dalla curiosità e dalla comodità a buon prezzo, sarebbe d’obbligo una capatina al bed&breakfast, La casa di Mimma, che da una superba collina domina tutta la valle. A prescindere dal tempo che fa le bizze, sarà una notte magica ed in tanti saluteranno il solstizio d’estate in quell’anfiteatro naturale dominato da una rassicurante oscurità che farebbe impallidire i druidi nordici, ai quali, pare che siamo debitori di questo evento con le finalità propiziatorie che si riconoscevano alla cosiddetta bella stagione.

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