Caporalato, ancora un opificio sotto sequestro e una denuncia per sfruttamento

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DOMICELLA- Quattro lavoratori sfruttati e un opificio che non avrebbe rispettato le norme di sicurezza. L’offensiva lanciata già da alcuni mesi da parte della Procura di Avellino nella zona a confine con l’area vesuviana ha portato ad una nuova denuncia per sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita nei confronti di una quarantasettenne bangladese, ipotesi al momento provvisoriamente contestata all’indagato e il sequestro di un opificio . E’ il bilancio della quinta attività nel giro di pochi mesi finalizzata a contrastare il fenomeno del caporalato nei confronti di cittadini extracomunitari e del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio di Domicella eseguita dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza distaccato di Lauro, agli ordini del vicequestore Elio Iannuzzi insieme ai militari delle Fiamme Gialle della Tenenza di Baiano, agli ordini del luogotenente Francesco Senatore coordinati dalla Procura della Repubblica di Avellino, con l’ausilio del personale dell’Ispettorato del Lavoro. Un’operazione analoga scattata nel mese di luglio aveva portato al controllo di due opifici tessili dov’erano impiegati complessivamente 20 cittadini del Bangladesh, risultati regolari sul territorio nazionale. A seguito dei controlli, erano stati denunciati in stato di libertà i rispettivi titolari delle ditte, un 46enne ed un 45enne, entrambi bangladesi, nonché altri due connazionali, in quanto indiziati, allo stato delle indagini, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso tra di loro nonché di mancato smaltimento degli scarti tessili derivanti dalla lavorazione, rinvenuti ammucchiati in cumuli.Gli opifici erano stati sottoposti a sequestro, in quanto risultati non conformi alle basilari norme sulla sicurezza del lavoro e privi dei requisiti igienico-sanitari, come attestato dal personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Domicella. Le attività di verifica erano scattate a fine gennaio del 2025, anche grazie alla sollecitazione del sindaco del Comune di Domicella Antonio Corbisiero, che sul controllo del sovraffollamento abitativo, aveva emesso un’ordinanza comunale nel dicembre del 2024.