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Tuttavia resta la condizione preclusiva riguardante l’illecito sportivo che ha fatto fare un passo in avanti agli stabiesi, il cui atto di intervento nella disputa Novara-Alta Corte è stato bocciato. Le vespe hanno già pagato per l’illecito sportivo che risale all’annata 2011/2012 e ora sono in prima fila, qualora arrivi il via libera per il ripescaggio. Concetto ribadito in un comunicato diramato dal club di Franco Manniellonella serata di ieri, dopo il rinvio all’11 agosto sancito dall’Alta Corte. ”S.S.Juve Stabia in riferimento alla questione ripescaggio in serie B – si legge – dichiara che, qualora l’Alta Corte di Giustizia del Coni, dovesse dichiarare illegittimo il comunicato ufficiale della FIGC nr. 170/A del 27 maggio 2014 e di conseguenza permettere il ripescaggio di una squadra nel campionato di serie B con il ritorno a 22 squadre, chiederà, essendo l’unica società tra le retrocesse ad avere i necessari requisiti, che vengano riaperti i termini per la presentazione della relativa domanda di riammissione in serie B”. Piena bagarre, dunque, ma a Castellammare di Stabia ci credono, come testimonia anche la missiva inviata dal sindaco Nicola Cuomo al presidente di Lega Andrea Abodi, il quale tra tweet e precisazioni ha il suo bel da fare per parare le pressioni provenienti dall’esterno. Di certo c’è al momento che la B a 21 squadre non piace davvero a nessuno (tv comprese). “Se dovessimo giocare a 21, lo faremo nel migliore dei modi. Come è successo in Premier League” ha cinguettato Abodi nella selva di interrogazioni rivoltegli a mezzo social. (@claudio_devito)