Caos PdL, Silvestri: “Sibilia poco democratico. Subito rinnovamento”

22 Agosto 2013

Avellino – Le ultimissime dichiarazioni dell’ex capogruppo del PdL al Comune di Avellino Giovanni D’Ercole ai quotidiani locali (“… Sibilia è allergico alla democrazia” e “… Sibilia non è un vero leader”) sono destinate a far parlare e non potranno non passeranno inosservate.
Il dibattito all’interno degli ‘azzurri’ d’Irpinia nelle ultime ore ha assunto pienamente i contorni della resa dei conti.
Adelchi Silvestri, coordinatore cittadino del PdL, ex consigliere comunale e candidato a maggio nella lista del PdL ad Avellino, già nel post amministrative era finito nel tourbillon di accuse reciproche che aveva visto protagonisti i dirigenti del partito. Questo il suo commento.

Dott. Silvestri, da Giovanni D’Ercole sono arrivate parole durissime nei confronti di Sibilia. Lei come si inserisce nel dibattito?
“Sono state solo ribadite alcune posizioni peraltro già espresse nei mesi scorsi. Personalmente, preferisco non alimentare il fuoco delle polemiche. Posso solo dire che il senatore Sibilia non ha consentito a tutti i dirigenti del PdL di partecipare all’indicazione del candidato sindaco per la città di Avellino. In questo senso si è rivelato essere poco democratico. Al contrario, si sarebbe arrivati all’indicazione di un nome che avrebbe portato il partito e il centrodestra ad un risultato migliore”.

Ad esempio?
“Ad esempio lo stesso Giovanni D’Ercole, figura autorevole e preparata. E’ un valido giovane e aveva tutti i requisiti per fare bene e per portare il PdL almeno al ballottaggio”.

Eppure, c’è chi giura di aver visto D’Ercole gioire per la sconfitta del PdL ad Avellino…
“Non credo abbia gioito per il risultato finale delle amministrative, anzi. Credo sia rimasto doppiamente male pensando a tutto quello che si poteva fare prima e meglio. Nessuno gioisce mai per la sconfitta della propria squadra, neanche l’attaccante titolare che viene relegato ingiustamente in panchina”.

Silvestri, ma cosa sta accadendo nel PdL irpino? Quali i rimedi? Da dove ripartire?
“Sono per il rinnovamento all’interno del partito, non c’è altra opzione. La scelta del candidato sindaco di Avellino si è rivelata essere più che infelice: è da lì che è cominciato tutto ma gli errori sono da addebitarsi un po’ a tutte le figure presenti nel PdL irpino. In questo senso, non condivido assolutamente l’ipotesi di poter riprendere dal progetto “C’è da fare”, iniziativa che per inciso è nata non già dalla volontà dello stesso Sibilia ma dai suoi cosiddetti pretoriani (De Conciliis e Fruncillo, ndr) e dal senatore poi avallata in qualità di vertice provinciale”.
(@antopirolo)


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