Caos abbonamenti, Preziosi (Air): “Nessun aumento in vista”

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Avellino – Il caos sugli abbonamenti UnicoCampania lascia immune l’Air, l’azienda dei trasporti irpina. Nonostante i tagli della Regione Campania che prevedono l’addio agli abbonamenti agevolati per gli studenti pendolari. Sarà così per il mese di gennaio, ma il futuro è ancora incerto. In definitiva, tutte le aziende regionali saranno costrette ad applicare il prezzo pieno e senza sconti per le tessere mensili. A determinare questa situazione la mancata approvazione da parte della Regione Campania della delibera che dà il via libera al sostegno economico per le tariffe agevolate (dal 15 per cento al 35 per cento), che vanno incontro agli studenti, le cui famiglie rientrano in determinate fasce di reddito (fino a 18mila euro da dichiarazione Isee). Ad usufruirne, fino al 31 dicembre scorso, i ragazzi che frequentano istituti di ogni ordine e grado, e gli iscritti all’Università che non abbiano ancora compiuto 26 anni. Una situazione che ha scatenato le ira dei sindacati, dei rappresentanti politici e delle associazioni studentesche, ma che sembrerebbe non arrecare ulteriori danni economici alle famiglie. Un esempio: l’abbonamento mensile che copre la tratta Avellino-Napoli verrà a costare 81.40 euro, come da tariffa ordinaria. Ed il presidente dell’Air, Costantino Preziosi, rassicura: “Non ci saranno nuovi aumenti nonostante la mancanza di fondi. La nostra azienda garantirà comunque le prezzi in vigore opponendosi ad eventuali rincari. Dopotutto siamo una delle regioni d’Italia dove viaggiare con i mezzi pubblici conviene visti i costi accessibili sia per piccole che per lunghe percorrenze”.

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