Per un turno assisterà al campionato da spettatore, per 90’ minuti osserverà le dirette concorrenti dal monitor. Salvatore Campilongo studierà l’Ancona prossimo avversario dei lupi e le mosse da contrapporre ai marchigiani di Francesco Monaco, suo compagno di corso a Coverciano.
Un fine settimana particolare per l’Avellino che non scenderà in campo, ma guarderà con interesse all’evolversi di una giornata che potrebbe regalare anche qualche soddisfazione e far guardare così con maggiore ottimismo al futuro.
Un rinvio quello della gara con il Sassuolo dovuto agli impegni con le nazionali degli stranieri, ma utile anche per recuperare gli infortunati: “Visti i tanti problemi che abbiamo avuto penso che questo stop ci servirà. Tra infortunati e nazionali non è stato facile lavorare. Quindi, questo posticipo non può fare altro che farci bene. È ovvio che avremmo voluto giocare il match con il Sassuolo in una data diversa dal 14 aprile, ma non fa nulla resteremo una settimana in ritiro. Sarà utile anche quello”.
Week-end che verrà sfruttato per gufare contro le dirette concorrenti in attesa di tornare in campo la prossima settimana: “Dobbiamo pensare esclusivamente a noi stessi. Vincere la partita con l’Ancona, disputando una grande prova come quella contro il Pisa. La squadra sta molto bene fisicamente, i ragazzi sono motivatissimi. Ci sono giocatori come De Zerbi che cominciano a ritrovare una condizione migliore”.
È chiaro sul rientro del brasiliano Babù, sullo stato di salute dell’atleta carioca che sarà finalmente a disposizione della squadra in questo ultimo scorcio di stagione: “ Da un po’ di tempo si sta allenando con noi, ma dare una valutazione sul suo stato è veramente difficile. Lui non ha svolto i nostri stessi carichi di lavoro e quindi, ci sono giorni in cui sta bene ed altri in cui meno. Ma è normale, la stanchezza si fa sentire quando ti adoperi per metterti in linea con gli altri”.
La vittoria al Partenio contro i nerazzurri di Ventura è stata vanificata dai risultati arrivati dagli altri campi nei due posticipi Treviso-Grosseto e Salernitana-Brescia: “I risultati delle altre di certo non ci hanno aiutato e questo è doveroso sottolinearlo. Le vittorie di Treviso e Salernitana ci hanno un poco penalizzato, ma loro come noi vogliono salvarsi, quindi, bisogna non pensarci e guardare esclusivamente in casa nostra. Senza vedere cosa accade sugli altri campi ”.
Quindi ‘frenare’ non potrebbe essere deleterio: “Assolutamente perché la prossima settimana abbiamo due partite una dietro l’altra, non cambia nulla”.
314 paganti nell’ultimo incontro disputato sul terreno amico,un numero di spettatori esiguo per una piazza che ha sempre offerto un grande pubblico. L’ex allenatore di Cavese e Foggia, che ad Avellino ci ha giocato in passato, si ‘lega’ ai risultati confermando che è l’unico modo per riportare la gente al fianco di questi colori: “Dobbiamo riconquistare i nostri tifosi non a parole…. Quelle lasciano il tempo che trovano, ma con i fatti. Disputando una partita di grande cuore, grande carattere, senza risparmiarsi. È l’unico modo per riportare la gente allo stadio. A questo gruppo tutto si può imputare ma non la mancanza di professionalità, la forza, la cattiveria. I ragazzi non si sono mai risparmiati, ci sono altri problemi, ma è inutile rimarcarlo. Ora ci vuole una prova perfetta con l’Ancona, sperando, al termine di ottenere gli applausi ricevuti con il Pisa”.
Sulla media salvezza che rispetto allo scorso anno si è alzata notevolmente il trainer partenopeo è chiaro: “Nella passata stagione c’erano tre squadre, Cesena, Ravenna e Spezia che dopo il girone di andata erano praticamente retrocesse. Questo torneo è diverso, Modena, Treviso e Cittadella, Ascoli hanno un organico importante. Era impensabile che queste squadre potevano rimanere lì in coda”.
De Zerbi è considerato dal tecnico irpino al pari degli altri elementi presenti in organico: “Roberto fa parte dei 22-23 presenti in rosa. È sicuramente un giocatore importante, avrà una settimana in più per poter fare il lavoro non svolto negli ultimi tempi. Il suo è stato un recupero piuttosto affrettato, ma questa è una scelta del calciatore che è voluto essere da subito al fianco dei compagni. E questo gli fa onore, perché dimostra di essere attaccato alla maglia. Lui come altri elementi che non stanno bene, avranno la possibilità di tornare in uno stato fisico accettabile”.
In merito convinzione della squadra di poter raggiungere il difficile traguardo della salvezza: “Il calcio è fatto di episodi in casa dobbiamo vincerle tutte nel calcio tutto può succedere. Nulla è scritto se vinciamo sabato e andiamo a giocarcela a Sassuolo con le stesse armi con cui abbiamo affrontato le altre grandi possiamo ottenere un grande risultato”.
Cosa si aspetta da questo turno del torneo? “Nulla, osserverò solo quelle sfide che ci interessano da vicino. La Salernitana, il Cittadella che affronterà il Modena. Il pareggio in questo incontro sarebbe il risultato migliore, anche se non mi dispiacerebbe nemmeno una vittoria dei canarini visto che accorcerebbe ancora di più la graduatoria”.
Classifica avulsa determinante: “Ho fatto i miei calcoli. Non possiamo perdere a Salerno a Modena, sono quelle le gare che valgono doppio. Con Piacenza, Treviso e Ancona, dobbiamo fare nove punti senza ombra di dubbio”.
Nella passata stagione il Treviso ha vinto sei delle ultime sette gare, dimostrazione che nulla è impossibile: “Nelle ultime uscite stagionali le squadre sono maggiormente remissive. Quindi è più facile che vengano fuori dei risultati inaspettati”.(di Sabino Giannattasio)
