Campi estivi del volontariato irpino, il Csv chiude la stagione e dà appuntamento all’anno prossimo

Campi estivi del volontariato irpino, il Csv chiude la stagione e dà appuntamento all’anno prossimo

9 Settembre 2019

La visita all’Oasi WWG “Lago di Conza”, al Parco Storico e Archeologico “Compsa”; laboratori sul consumo sostenibile e di promozione territoriale per realizzare finalmente la possibilità di un pacchetto turistico in Irpinia. E ancora un excursus formativo e informativo sul ruolo del volontariato di protezione civile nella prevenzione degli incendi boschivi, sull’importanza della cooperazione, sulle modalità e gli strumenti d’intervento.

Si chiude con settembre la stagione dei campi estivi che, da luglio, ha portato in giro per l’Irpinia gruppi di volontari e aspiranti tali ed ha coinvolto, insieme al CSV di Avellino, le varie associazioni che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Obiettivo primario di ogni tour è stato condurre alla scoperta di un patrimonio territoriale e ambientale di valore inestimabile, ulteriormente arricchito da un bagaglio di tradizioni folkloristiche e gastronomiche di primaria importanza.

Conza della Campania e Scampitella, rispettivamente il 5 e l’8 scorsi, sono state l ultime tappe del tour e hanno offerto, dopo i precedenti appuntamenti di Montefusco, Solofra e Avellino, l’occasione giusta per toccare con mano l’importanza fondamentale del volontariato per la tutela ambientale in particolare e come esperienza civile e civica in generale.

“Piantiamola con gli incendi boschivi” è stato lo slogan dell’ultima giornata, che ha proposto, inoltre, attività ed esercitazioni pratiche sull’uso di attrezzature di spegnimento e di protezione individuali.

“Con grandissima soddisfazione – ha dichiarato il Direttore del CSV di Avellino Angela D’Amore – si è concluso il progetto dei campi estivi 2019, una prima esperienza per il CSV, vissuta in modo itinerante, per dare la possibilità a varie associazioni di mostrare cosa fanno nel proprio territorio. Il ringraziamento va a tutte le realtà associative che hanno accolto noi, i volontari e i potenziali tali, e che ci hanno mostrato ciò che fanno per salvaguardare non solo l’ambiente, ma anche la propria cultura e le proprie tradizioni”.