Dopo un processo penale durato quattro anni, un terreno di notevole valore sequestrato e 22 avvocati cambiati, un 40enne pugliese afferma di essersi difeso da solo nel processo a suo carico ed è stato assolto dal tribunale di Brindisi. Protagonista della vicenda G. P., da tempo residente a Roma. L’uomo si è ora rivolto a due avvocati romani perchè non intende pagare la parcella di 1.500 euro al ventitreesimo avvocato che lo ha assistito solo nel corso dell’ultima udienza del processo. “Durante questa udienza – spiegano i legali attuali dell’uomo difende – l’avvocato, appena incaricato, pare non abbia tenuto la sua arringa e l’accusato si sarebbe difeso da solo con spontanee dichiarazioni ed esibendo giurisprudenza sulla materia”. Al 40enne (che non ha pagato neppure i compensi agli altri 22 avvocati) la procura di Brindisi contesta di aver realizzato su un terreno di proprietà una discarica abusiva di rifiuti tossici e pericolosi, tra cui plastica, amianto e lamiere ferrose. Sul terreno (che l’uomo ha ereditato dal padre) il 30 maggio 2005 furono bruciati numerosi pezzi di elettrodomestici abbandonati da ignoti. Il 16 ottobre 2006, invece, il suolo fu sequestrato proprio perchè su di esso era stata realizzata una discarica abusiva.
Redazione Irpinia
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