Calitri-Sistema Sistri, convegno sul tracciamento telematico rifiuti

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Continua ad essere ampio l’interesse per il nuovo sistema di tracciamento telematico dei rifiuti. Il convegno sul sistema SISTRI svoltosi ieri sera a Calitri, nei locali ex ECA, promosso dal Punto Innovazione Tecno Bios Calitri in collaborazione con il Consorzio Sannio Tech di Benevento, ha registrato infatti un foltissimo pubblico. Oltre 200 gli operatori intervenuti a testimoniare l’interesse per il nuovo sistema di cui è imminente l’obbligatorietà nell’utilizzo.
A fare gli onori di casa è stato il responsabile Punto Innovazione Calitri Enzo Di Marco che ha presentato in breve la nuova struttura e tutte le attività di supporto alle imprese che questa è in grado di assicurare. Il Sindaco Dr Giuseppe Di Milia – che ha svolto anche il ruolo di moderatore – ha auspicato la possibilità di realizzare ulteriori sinergie con Tecno Bios, Consorzio Sannio Tech ed Università, in modo da gettare un ulteriore ponte tra imprese e mondo accademico – anche con futuri incontri mediante i quali poter diffondere nuove “conoscenze” al mondo produttivo delle piccole e medie imprese del territorio–.
Al dott. Piero Porcaro – responsabile innovazione e sviluppo del Consorzio Sannio Tech – è spettato il compito di illustrare in dettaglio le nuove metodologie inerenti la gestione del ciclio dei rifiuti mediante il SISTRI. L’utilizzo del nuovo sistema telematico sarà obbligatorio a partire dal primo gennaio 2011, sostituirà l’emissione dei formulari e l’obbligo di compilazione del registro di carico e scarico, con la conseguente abolizione del Mud. In proposito Porcaro ha sottolineato come “il Sistri debba essere visto come un sistema virtuoso, che consente anche opportunità – dal punto di vista dell’autotutela nel momento in cui il rifiuto è stato inserito e classificato SISTRI –.
La sinergia tra università ed imprese cui ha fatto riferimento il sindaco di Calitri è stata testimoniata dall’intervento del professore Guglielmo Trupiano del centro di ricerca L.U.P.T. dell’Università degli studi di Napoli Federico II. Il centro interdipartimentale è storicamente il maggiore e più complesso dei centri di ricerca e una delle maggiori strutture pubbliche di ricerca e di alta formazione a livello regionale, nazionale ed europeo. Il centro interdipartimentale è presente con una sede distaccata presso il Consorzio Sannio Tech, con il quale ha in corso diversi progetti di ricerca.
Nella relazione non potevano mancare ovviamente i riferimenti sullo stato del ciclo dei rifiuti in Campania ed in particolare sulla situazione di Napoli. In proposito il professor Trupiano ha sottolineato come l’utilizzo del SISTRI semplifichi le procedure e gli adempimenti, riducendo i costi sostenuti dalle imprese riuscendo a gestire in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.
Il Direttore del Dipartimento Prevenzione ASL Avellino il Dr C. Padula, ha illustrato il ruolo degli organi di controllo, e l’aiuto che il sistema può dare alle imprese. Il Dipartimento di Prevenzione è una struttura preposta alla programmazione, coordinamento, direzione e verifica dell’attività di promozione e di tutela della salute pubblica dai rischi di origine ambientale e lavorativa nel territorio di competenza. In tale ambito il dipartimento ha attivato un progetto di ricerca per valutare l’impatto dei rifiuti sulla regione Campania, con particolare riguardo alla provincia di Avellino.
All’Assessore provinciale all’ambiente, Dr. Domenico Gambacorta, sono spettate le conclusioni del convegno, sottolineando a sua volta come l’utilizzo positivo del Sistri debba essere visto come un vantaggio e non come un peso burocratico da parte delle aziende. La provincia, dal canto suo, sul fronte dei rifiuti ha avviato tra l’altro un innovativo progetto: “eternit free”. Mediante questo, rivolto alle aziende del territorio, la provincia di Avellino incentiva la sostituzione dei tetti in eternit con pannelli fotovoltaici, un’azione concreta sul versante della gestione di una criticità dovuta ai rifiuti speciali (l’eternit) per creare sviluppo sostenibile (energia rinnovabile).

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