Calitri – Le verità del sindaco Rubinetti in un manifesto

0
180

Il sindaco di Calitri ha pubblicato un manifesto indirizzato alla cittadinza.

Miei cari concittadini, per tutto il mandato ho sempre evitato di ricorrere all’utilizzo di manifesti o altri mezzi di propaganda, poiché credo che il ruolo del Sindaco sia di ascoltare, mediare fra le varie posizioni e, infine, fare sintesi e decidere e non certo quello di creare attriti e di buttare benzina sul fuoco. Per fare ciò, invero, il dialogo non deve avvenire sui marciapiedi o nei bar, ma nei luoghi istituzionali a ciò deputati, come il consiglio comunale o le riunioni di maggioranza. Purtroppo, le circostanze attuali mi impongono l’utilizzo di questo mezzo, per poter arrivare a tutti voi, così da informarvi e dirvi tutta la verità su quello che sta succedendo. Questa forma di comunicazione si rende indispensabile anche perché negli ultimi giorni ognuno ha ritenuto di poter offrire la sua versione dei fatti senza però sapere come stanno realmente le cose, ma soprattutto, cosa più grave, perché chi aspira ad avere un futuro ruolo amministrativo ha parlato senza conoscere i fatti e la legge; del resto in Italia spesso l’ignoranza e la propaganda pagano più di ogni altra cosa.
Il primo punto su cui bisogna fare chiarezza è la mancata approvazione dell’assestamento di bilancio, su cui va subito detto che questo non comporta lo scioglimento del consiglio comunale, visto che la delibera proposta non prevede alterazione degli equilibri di bilancio. Quest’ultimo, approvato poco tempo fa, non è stato di fatto modificato mentre, con l’assestamento, volevamo stanziare dei fondi per risolvere definitivamente alcuni problemi, come, solo per citare le voci più significative, eliminare le macerie dell’edificio scolastico di Via Tedesco, sistemare la casa dei mutilati e degli invalidi di guerra. Ma evidentemente al Partito Democratico tutto ciò non interessa ed è più importante rivendicare un posto di assessore e la governance degli enti sovracomunali. Infatti, in tutti questi mesi non mai è venuta fuori, da parte loro, una discussione programmatica, ma si è parlato solo di incarichi e di poltrone da assegnare. La rottura all’interno della maggioranza è cominciata quando, due anni fa, nacque il gruppo consiliare del PD che si distingueva dal gruppo unico della lista civica “Libertà è Partecipazione”, eleggendo come rappresentante il consigliere Pacia, il quale, evidentemente poco avvezzo ai metodi delle nostre zone, ha reso l’amministrazione oggetto di continui attacchi e spesso di veri e propri ricatti, dove l’unico modo per andare avanti era accettare in toto le loro richieste. Ricatti a cui, è evidente, non mi sono piegato, visto la situazione a cui siamo arrivati. Questo è frutto di una mia storia personale e politica libera da imposizioni dall’alto, agendo sempre in maniera libera e autonoma, con l’unico fine di tutelare gli interessi della comunità che rappresento e non quelli del singolo partito, compreso il mio. L’ultima richiesta del Partito Democratico è stata quella della nomina di un nuovo assessore, il cui requisito di scelta era esclusivamente il possesso di una tessera di partito e non il suo operato in questi anni, ma il mio rifiuto era legato tanto a questioni politiche, quanto ai modi in cui le proposte venivano avanzate. Anche in quest’ultimo caso, per l’ennesima volta, la richiesta era avvenuta sotto la minaccia di non presentarsi in consiglio durante l’approvazione del bilancio, un modo subdolo e squallido di gestire il proprio ruolo istituzionale a cui mi sono sempre opposto e che Calitri non merita.
E’ opportuno precisare, poiché il Partito Democratico ha volutamente la memoria corta e gli piace raccontare sempre mezze verità, che quattro anni fa, all’inizio della nostra esperienza amministrativa, proposi la nomina di tale assessore in quota PD, per via dell’ordine di preferenze, ma la persona in questione rifiutò a seguito di una costante pressione dei suoi stessi componenti di partito, raggirandola, poiché non la ritenevano adeguata a svolgere tale compito. Oggi, invece, pur di creare la rottura lei è stata usata e di sicuro, in futuro, non esiteranno a scaricarla. Inoltre, il mio rifiuto odierno a nominare tale assessore è frutto anche di una valutazione personale, poiché non potevo procedere a tale nomina nei confronti di chi cerca di approfittare della propria condizione di amministratore al solo scopo di trarre vantaggi personali, suscitando costanti e forti critiche da parte degli iscritti e dei dirigenti della locale sezione PD, i quali non hanno esitato ad avanzare vibrate proteste verso l’Amministrazione che, a loro dire, aveva rifiutato di concedere contributi pubblici. Con questi presupposti non potevo procedere alla sua nomina, anche perché, la rivendicazione del Gruppo PD era legata solo ed esclusivamente ad ottenere la maggioranza in giunta al fine di condizionare l’attività dell’amministrazione ed in molti casi bloccarla. La richiesta era dettata, a loro dire, da esigenze di visibilità (queste ultime non sono parole mie ma del Consigliere Pacia), la quale però era già assicurata da un Vice Sindaco/Assessore ai Lavori Pubblici, un Assessore alle Attività Produttive, un Assessore alla Comunità Montana che aveva anche la delega per la protezione civile comunale e ambiente, nonché da 2 dei 3 enti sovracomunali amministrati dal PD. La verità è che tale pretesa, invece, era legata esclusivamente alla mancanza di fiducia nei risultati dei loro rappresentanti, tanto è vero che erano sottoposti a continui attacchi nelle riunioni tenute presso il PD, come loro più volte mi hanno confidato e dall’invidia nei confronti di chi ha lavorato quotidianamente, accusandoli di troppo impegno e costanza nella presenza nell’attività amministrativa, invitandoli a mettersi da parte. Tutto ciò ha del paradossale: il Partito Democratico, mentre fa sfoggio del principio di meritocrazia, nei fatti pensa solo alla coltivazione del suo orticello e cerca di occupare spazi e poltrone, indipendentemente dall’impegno profuso. La visibilità si ottiene non con il numero di assessori, ma con il duro lavoro e la presenza costante sul Municipio per risolvere i problemi dei cittadini. Invece, gli esponenti del Pd in questi anni si sono fatti portatori di sporadiche apparizioni che servivano più ad informarsi su cosa si faceva in Comune, senza mai fare una proposta. I consiglieri PD dicono che il sottoscritto non dava loro autonomia ed ero troppo presente nell’attività amministrativa. Se è per questo, mi scuso di non essere stato un Sindaco assenteista, ma io a differenza loro, ho una coscienza e un senso del dovere che evidentemente al PD non appartiene. Ma del resto il Partito Democratico mente sapendo di mentire. Il mio più grande errore è stato esattamente il contrario.
In questi anni ho dato troppa libertà e fiducia ad alcuni assessori e consiglieri che non hanno fatto altro che portare guai e ritardi nell’attività amministrativa. Nel merito è opportuno fare alcuni esempi emblematici. Innanzitutto, non posso esimermi dal parlare dello Sponz Fest, dove l’Assessore competente, in questi due anni, ha agito in piena e totale autonomia. Come tutti sapete, la manifestazione del primo anno è stata frutto di un duro lavoro da parte di tutta la comunità, in particolare della Pro-loco e di tante associazioni che hanno creduto nel progetto, con un investimento minimo da parte del Comune. Mentre il secondo anno, la manifestazione ha ricevuto importanti finanziamenti pubblici pari a 210.000 euro da parte della Regione e altri 40.000 euro circa per lo Sponz film Fest da parte del GAL. Come se ciò non bastasse, Il Comune ha impegnato altri 10.000 euro, oltre, infine, ai 30.000 euro che dovevano entrare dalle sponsorizzazioni e contributi vari, che ovviamente per le scelte scellerate dell’Assessore non sono entrati e dovranno essere coperte dalle casse comunali. Ebbene, la prima cosa che ha fatto l’Assessore per la gestione dell’intero evento, è stata quella di smantellare tutta l’organizzazione che aveva lavorato gratuitamente l’anno precedente, mettendo da parte le associazioni di volontariato, preferendo costituire associazioni ad hoc per la gestione della manifestazione, dove lui è il primo associato, che a differenza del primo anno riceveranno il loro lauto compenso. Tutto ciò è stato fatto all’insaputa di tutti, compresi i consiglieri del PD, che non facevano altro che lamentarsi con il sottoscritto della mancata trasparenza nella gestione dello Sponz, ma io, per un dovere istituzionale, gli ho dato fiducia. Purtroppo, con il senno di poi, mi sono reso conto che ho sbagliato, perché le sue scelte avventate hanno lasciato un buco di qualche decina di migliaia di euro, ad oggi non ancora quantificabile precisamente. Sarà questo il motivo per cui il PD non ha avuto il coraggio di votare l’assestamento di bilancio, al fine di evitare una discussione approfondita su tutta la gestione dello Sponz Fest ? L’altro caso che voglio citare è la costruzione di venti alloggi popolari, per la quale Il Comune di Calitri è destinatario di circa due milioni di euro, e che chi ci ha preceduto aveva deciso di realizzare in località Cupa e poiché per noi il posto era infelice, decidemmo di spostarli in un nuovo sito da definire, dando pieno mandato all’assessore ai lavori pubblici di scegliere la nuova ubicazione.
Ebbene, sono passati oltre tre anni e nessuna proposta concreta è stata portata all’attenzione della maggioranza con il rischio di perdere il finanziamento. Del resto il Vice Sindaco, destinatario di vivaci critiche da parte del PD che lo ha sempre rimproverato per la scarsa presenza e per lo scarso impegno, non aveva mai tempo di stare in Comune, arrivando a fissare degli appuntamenti a cui non si presentava mettendo in difficoltà chi si trovava lì in quel momento. Adesso mi trovo ad essere accusato di troppa presenza, e di averlo scavalcato nella gestione dell’attività del suo assessorato, tutto ciò ha del paradossale. Per colpa dello scarso impegno degli esponenti del PD si sono perse molte opportunità di finanziamento e non è un caso che, i primi risultati sono arrivati quando mi sono preoccupato di recarmi personalmente in Regione, altrimenti non avremmo mai ottenuto un euro. Come del resto è avvenuto anche per lo Sponz Fest. Dopo la presentazione del progetto in Regione, ho fatto il diavolo a quattro per incontrare tutti responsabili della procedura del bando per ottenere i finanziamenti, mentre il PD ha provveduto a fare soltanto la passerella finale con tanto di tappeto rosso, non curante di come spendevano i soldi pubblici. Giusto per fare un esempio, il gruppo della Fanfara Ciocarlia seppur bravissimi, costato quasi 26.000 €, ma fatti suonare alle cinque del mattino con poche decine di persone ad assistere allo spettacolo, di fatto è stato un totale fallimento. Tale comportamento è frutto di un’insensibilità e irresponsabilità nella gestione delle risorse pubbliche. Non voglio dilungarmi oltre e voglio concludere spendendo due parole per chi mi è stato vicino in questi anni e, soprattutto, per chi ha lavorato con impegno e con forte spirito di sacrificio e continua a farli nonostante le ripetute richieste a mollare provenienti dal gruppo PD, persone valide e preparate, che non hanno mai portato avanti richieste di natura personale, ma sempre istanze volte a risolvere i tanti problemi del paese e a loro che va il mio più grande ringraziamento. Ringraziamento che si estende anche a tutti i cittadini che, quattro anni fa, con il loro voto hanno reso possibile questa esperienza amministrativa, entrata in crisi esclusivamente per colpa PD, che ha preferito anteporre interessi di partito e, in alcuni casi, puramente personali, al bene della nostra comunità. Esperienza amministrativa che ha portato degli importanti risultati e che se fosse arrivata al termine avrebbe giovato a tutta la comunità. Da ultimo, mi preme informavi che sono stati appena comunicati i dati della raccolta differenziata relativi al 2014. Calitri ha raggiunto il 68 %, e quando iniziammo la nostra esperienza amministrativa eravamo fermi al 46 %, ben oltre 20 punti in più. A questo, va aggiunto l’importante finanziamento ottenuto per l’isola ecologica che quando sarà realizzata farà partire la raccolta porta a porta anche per i restanti rifiuti differenziati, che ci permetterà di raggiungere delle percentuali di raccolta inimmaginabili fino a qualche anno fa.
Infine, poiché in questi giorni mi è stato rivolto l’invito a dimettermi, per l’ennesima volta ribadisco con orgoglio che non sarò mai il firmatario dell’atto che porterà il commissariamento del Comune, in un momento tanto particolare, visto che Calitri è inserito in un progetto di “area pilota per le zone interne” e, poiché, entro la primavera saranno definite le strategie territoriali, è importante che Calitri sia presente al tavolo delle decisioni, ove sarà attribuito il ruolo di ciascun Comune. Pertanto, se il PD non ritiene utile la presenza del Sindaco al tavolo delle trattative, con evidente notevole danno per la Comunità, i suoi esponenti sono liberi di dimettersi firmando le dimissioni, assumendosi tutte le responsabilità conseguenti allo scioglimento del consiglio comunale.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here