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Ettore Zecchino ha voluto in modo concreto indicare tutte le opere messe in cantiere dalla Regione per l’area dell’Ufita e della Baronia mentre Sergio Nappi ha annunciato che “Con questa sua nuova presenza in Irpinia, il Presidente Caldoro conferma la vicinanza del Governo regionale alle aree interne e, in particolare, all’Irpinia. Si tratta di una nuova importante occasione di confronto diretto tra amministratori locali e governo regionale grazie alla quale i sindaci della Baronia hanno potuto manifestare al Governatore le esigenze più specifiche delle loro comunità.” E le richieste non sono mancate: da Marco Pugliese che ha sollecitato” la questione del Patto della Baronia dove oltre 100 capannoni sono fermi, gli investimenti bloccati e che sarà una nuova cattedrale nel deserto”. Domenico Gambacorta, invece, ammettendo che “i giudizi su Caldoro non sono sempre positivi, ma prima o poi si convinceranno tutti sulle buone azioni” ha difeso la centralità di Ariano “con la necessità di dare slancio all’Ospedale istituendo la radioterapia che potrebbe servire un bacino più ampio guardando verso la Puglia” ed ha condannato fermamente “la legge Severino sul riordino dei Tribunali e il balletto tra Stato e Regioni sulla questione non ha certamente giovato al territorio. La Regione nelle proprie possibilità deve impegnarsi per la questione”. Franco Colella ha rimarcato “l’importanza della piattaforma logistica in Valle Ufita, la costruzione della Lioni – Grottaminarda, l’esigenza sanitaria della lunga degenza nel suo comune con la riattivazione del vecchio Opg facendo in modo da decentrarlo dal perimetro urbano” e invitato il Governatore “di rispondere alle richieste del territorio recuperando in questo ultimo anno il tempo perduto”.
Sui piano politico, il Governatore Caldoro è stato lapidario:”non c’è nessun malumore in Consiglio Regionale, sono solo piccole avvisaglie in clima elettorale.Forza Italia è una grande forza politica, primo partito in Campania, ciò dimostra che ha una classe dirigente che ha lavorato bene. Alla gente non interessa la nomina, ma le soluzioni ai problemi. Voglio ricordare il grande sforzo fatto per il pareggio nella sanità, lo sblocco del turn over, dobbiamo essere incisivi sulle questioni che riguardano il cittadino. A Roma il nuovo Patto per la salute è un tema fondamentale, direi costituente: il diritto alla salute è individuale, non territoriale. È assurdo dire se nasci campano o calabrese ti curo meno”.