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Per Caldoro, forte di un distacco di 10 punti percentuali, il futuro non è propriamente in discesa. Tra i primi nodi al pettine l’elezione di Conte consigliere ex Margherita ora in forza al Pdl condannato per associazione mafiosa e quella di Sandra Lonardo, “esiliata” fuori dalla Campania. Ma non solo. Le urne hanno restituito un risultato scomodo al Pdl con l’affermazione di partiti come Noi Sud ad esempio e l’esclusione dall’assise regionale di figure importanti interne al partito maggioritario, che potrebbero infierire sulla ferita mai chiusa dei dissidi interni al Pdl tra figiani e berlusconiani. Ovviamente Caldoro è ben cosciente che un posto in giunta o qualche nomina di rilievo potrebbe sopperire ad alcune bocciature dell’elettorato. Ed è per questo, forse che il neo governatore campano oggi ha dovuto puntualizzare che non permetterà ai suoi futuri assessori di trasformare i loro settori in baronati. Stefano Caldoro alza la voce e chiede un passo indietro ai partiti nella formazione della prossima giunta regionale. “Sulla giunta – ha detto – chiederò ai partiti di fare un passo indietro. Intendo prendermi tutte le responsabilità”. E subito è arrivata la puntualizzazione del coordinatore campano del PdL, Nicola Cosentino, che ha detto: “Stefano non ha bisogno di chiedere un passo indietro ai partiti perchè il Pdl non ha mai fatto ingerenze sui suoi amministratori, basta vedere l’esempio delle Province, e non lo farà neanche a livello regionale”.
Altra storia invece per De Luca che prima di pensare al domani, analizza il passato a modo suo. Yes VeCienz se la prende con il Pd che adesso deve imparare la lezione. “Il Pd – ha dichiarato De Luca – ha preso quel che si meritava, niente di più niente di meno”. E ancora: “Si scontano lacerazioni interne, a volte assolutamente demenziali, logiche correntizie che vanno spazzate via”. Anche in casa centrosinistra arriva la replica del segretario regionale Pd, Enzo Amendola, che difende i suoi: “Il partito, i suoi gruppi dirigenti e i suoi candidati si sono spesi anima e corpo per sostenere De Luca in campagna elettorale. Siamo sicuri che De Luca ne è consapevole”. D’altronde Vincenzo l’aveva scritto sui suoi manifesti, lui è uno che sta fuori dai partiti.