Calcioscommesse, gare truccate ad insaputa di Gerolino: oggi l’interrogatorio

Calcioscommesse, gare truccate ad insaputa di Gerolino: oggi l’interrogatorio

21 Maggio 2015

Il calciatore irpino arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulle partite truccate in Lega Pro e Serie D non avrebbe un coinvolgimento diretto nel calcioscommesse.

Con il passare delle ore va definendosi la posizione di Adolfo Gerolino all’interno del nuovo ciclone di calcioscommesse che ha travolto il calcio italiano, con decine di arresti tra calciatori (ex ed in attività), dirigenti e faccendieri vari.

Secondo quanto riporta Mandamento Notizie, il calciatore di Quadrelle, tratto in arresto nella notte tra martedì e mercoledì nell’ambito della maxi operazione “Dirty Soccer” condotta dalla Dda di Catanzaro, non sarebbe al corrente delle presunte combine che hanno riguardato le gare della Pro Patria – suo club di appartenenza all’epoca dei fatti contestati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – contro Cremonese, Torres e Pavia. Ma non solo: Gerolino non è nemmeno sceso in campo in occasione delle tre partite finite nel mirino degli investigatori.

Da quanto emerso nelle ultime ore dalle intercettazioni, infatti, altri tesserati della Pro Patria avrebbero agito ad insaputa di Gerolino, il quale non solo non avrebbe pattuito i premi di 5mila e 10mila euro, ma non li avrebbe nemmeno riscossi.

Di questo ed altro dovrà rispondere – assistito dall’avvocato Antonio Capriglione – questo pomeriggio al Gip del Tribunale di Avellino, che dovrà stabilire la convalida del fermo dell’atleta mandamentale presso il carcere di Bellizzi Irpino.


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