Calcio – Volti nuovi per Incocciati? Si pesca tra gli svincolati…

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L’Avellino ha due posti ‘vacanti’ nella propria rosa. Una doppia casella per potersi giocare la carta degli svincolati e rinforzare l’organico a disposizione di mister Beppe Incocciati. Il mercato dei lupi potrebbe quindi riaprirsi e viste le lacune mostrate dalla squadra in queste prime giornate, l’ipotesi a questo punto sembra più che probabile. Un difensore ed un centrocampista offensivo per perfezionare un organico che ha delle ottime individualità ma che purtroppo sotto l’aspetto ‘corale’ non ha ancora dato i frutti sperati: reparti scollegati e giocatori che vagano a vuoto. Le responsabilità sono da addossare anche al tecnico che continua ad affidarsi a qualche giocatore fuori condizione. In casa irpina, quindi, il cantiere resta aperto e dopo 270’ potrebbero esserci dei volti nuovi alle dipendenze del giovane allenatore di Fiuggi. Troppe le sofferenze del reparto arretrato, che seppur nell’ultimo incontro non ha subito goal, sembra aver fatto, in particolare sulle corsie esterne notevoli passi indietro. Rimediare a stretto raggio è possibile: da quest’anno infatti, sono diciannove il numero di giocatori da mettere in lista all’inizio del torneo, ai quali si possono aggiungere quattro giocatori che hanno militato nel settore giovanile, lasciando libero il numero di Under 21. Allo stato attuale l’ex attaccante di Milan e Napoli dispone di 27 elementi, ma i cosiddetti ‘big’ sono soltanto diciassette, in quanto, Aubameyiang, Koman, Pepe, Pacilli, N’Ze, Szatamari, Matarazzo, De Marco, Forani e Sirignano rientrano nel nuovo regolamento. Migliorare ‘quindi’ il plotone prima della riapertura della prossima finestra di mercato prevista dal 7 gennaio al 2 febbraio non è assolutamente utopia. Di giocatori liberi sul mercato ce ne sono proprio grazie all’introduzione delle direttive che hanno previsto la riduzione degli organici ed hanno lasciato in mezzo alla strada diversi atleti. La voglia di giocare da parte dei tanti ‘disoccupati’ potrebbe essere un’arma a favore delle società che hanno la seria possibilità di negoziare diversamente sui contratti. Tanti i procuratori che in questi giorni stanno bussando alla porta della società di Contrada Archi, diversi i giocatori offerti e al vaglio di Pugliese e del suo staff. Un nome su tutti, quello del terzino scuola Milan Daniele Daino. Il calciatore che nei mesi scorsi è stato accostato al Foggia ha voglia di rimettersi subito in gioco. 29 anni, rappresenterebbe un innesto di grande qualità ed esperienza. In queste prime uscite, sulle corsie esterne la formazione irpina ha sofferto non poco con un Gazzola discontinuo sull’out di destra e Gaveglia a sinistra, che allo stato attuale non sembra essere in grado di competere con un torneo come quello cadetto (viste le difficoltà, a questo punto non si capisce perché l’allenatore laziale non si decida a dare una chance a N’Ze e Sirignano). Il calciatore nato ad Alessandria ha iniziato la propria carriera con la casacca del Milan nella massima serie, dove ha collezionato 19 presenze in due stagioni. In seguito Napoli, Perugia, Derby Country e Ancona. Dal 2004 con la compagine felsinea ha inanellato oltre 100 presenze e messo a segno 3 reti.
Le altre voci riguardano due calciatori che sono stati accostati ai lupi già nello scorso mese: Domenico Giampà e Marco Capparella. Il primo 31 anni nella passata stagione al Modena- attualmente si sta allenando con il Crotone – società con la quale ha mosso i primi passi nel mondo del pallone, il secondo dopo l’esperienza con il Napoli è rimasto a ‘spasso’. Il 33enne romano ha già indossato la casacca del sodalizio biancoverde, nel recente passato, con risultati lusinghieri. Arriva all’ombra del Partenio a metà della stagione 2003-2004, disputando 13 incontri e mettendo a segno 4 goal. Campionato terminato con la promozione in cadetteria, l’anno successivo sotto la guida di Zeman, alla sua prima apparizione in serie B mette a segno 11 reti. Il ritorno della squadra nella vecchia C, lo spinge ad andare via per confrontarsi ancora nel secondo campionato nazionale grazie all’opportunità offertagli dall’Ascoli. A gennaio però accetta le avance del club azzurro prendendo nuovamente l’ascensore per il piano inferiore. Una scelta che non è stata accolta in maniera felice dal pubblico di fede irpina- che sia durante il campionato che nella finale play-off- vinta con i cugini partenopei – l’ha letteralmente sommerso di fischi. Un ingaggio sotto l’aspetto tecnico importante, ma che non potrebbe essere visto in maniera positiva dalla piazza, anche se poi il campo spesso fa cambiare idea (Alex Pellicori ne è la dimostrazione). Insomma si attendono notizie dai Pugliese per un ultimo sforzo e completare un organico che forse in tanti ruoli è superiore allo scorso anno, ma che mostra carenze strutturali soprattutto nelle retrovie. (di Sabino Giannattasio)

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