Avellino – I tasselli del puzzle biancoverde stanno tornando al loro posto, la rosa finalmente permette a Salvatore Marra di avere una maggiore scelta, di poter contare su quasi tutti gli effettivi. I tre punti ottenuti lo scorso week-end, contro un avversario di certo non facile da superare come il Sapri, hanno convinto il tecnico a dare piena fiducia allo stesso 11 sceso in campo all’ ‘Italia’ e che contro gli ‘Spigolatori’, ha offerto una prova di grande carattere, cinismo e con poche sbavature.
Si torna in città per una nuova sfida in terra irpina e per cancellare subito il passo falso con il Trapani ed il pareggio con il Sambiase. Ristabilire la legge del Partenio, il tempo scorre velocemente e questo è il pensiero che accompagna ogni vigilia delle sfide interne. Se si vuole raggiungere il traguardo degli spareggi, bisogna tornare a far paura in casa. 26 punti conquistati di cui 16 in trasferta, un lupo schiacciasassi lontano dal proprio terreno di gioco, ma che non riesce ad imporsi con costanza nella sua ‘tana’. Appuntamento con i tre punti che ormai manca da oltre un mese (2-1 all’Acicatena il 6 dicembre): “Siamo obbligati a vincere se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi– afferma il trainer di Pianura– non esistono alternative. L’Avellino, quando in passato ha ottenuto risultati prestigiosi, li ha sempre costruiti nel proprio stadio. Ora è da diverso tempo che non riusciamo a fare risultato pieno davanti al pubblico amico”.
CONCENTRAZIONE – Il trainer di Pianura è chiaro, bisogna tenere alto lo stato di attenzione, per non ricadere negli errori del recente passato: “La vittoria di domenica scorsa è stata bella ed importante, però, non dobbiamo credere che questo successo abbia risolto i nostri problemi. Sono contento di come si è allenata la squadra. I ragazzi hanno capito che se si lavora un pò di più in settimana, durante le partite è più facile raggiungere il traguardo”. In settimana il napoletano è stato piuttosto duro con alcuni giocatori, spronandoli quando è stato necessario: “A volte con i miei uomini esagero, sono duro, io sono uno che non è abituato a mollare o ad arrampicarsi sugli specchi, per arrivare alla meta bisogna sudare”.
NON SI CAMBIA – Come aveva fatto già intendere nei giorni scorsi, l’ex numero dieci dei lupi ha deciso di confermare in blocco lo stesso undici di domenica scorsa, canonico 4-4-2 con Giordani in porta, Serao a destra del pacchetto arretrato-Patti sul lato opposto ed il duo Puleo-De Angelis in mezzo. Mediana con quattro Under: Rega-Viscido-Licciardi e D’Isanto. In avanti il duo Majella-Romano: “Rispetto ad altre gare – continua l’allenatore irpino- questa volta ho potuto lavorare con quasi tutti i ragazzi e la formazione di domenica scorsa mi fornisce ampie garanzie. Purtroppo, per un motivo o per un altro, non ho mai potuto contare sull’intero gruppo. Ciò che mi è piaciuto in particolar modo però è stato l’atteggiamento mentale con cui la squadra ha affrontato la gara. Anche contro il Trapani ed in altre occasioni avevamo creato tanto, senza però metterci la giusta precisione. È stata tracciata una linea, adesso bisogna proseguire su questa strada”.
VISCIDO – Il centrocampista di Battipaglia stringerà ancora una volta i denti: “Lui è uno che difficilmente molla, è a disposizione. Si trova nella condizione mentale giusta per affrontare questa partita ed io non posso che esserne felice”.(di Sabino Giannattasio)
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