Calcio – Raffaele Gragnaniello: “Le critiche non mi hanno scalfito”

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Domenica ha salvato il risultato in almeno tre occasioni sbarrando la porta agli avversari: Raffaele Gragnaniello è stato sicuramente uno dei migliori nella sfida contro il San Marino. L’estremo difensore biancoverde ha offerto una prova di grande qualità contribuendo in maniera notevole alla conquista di tre punti fondamentali per la rincorsa al primato. Una prova la sua da incorniciare e che allontana le numerose critiche piovutegli addosso nell’arco della stagione. Il numero uno partenopeo giunto all’ombra del Partenio nella scorsa estate dal Giugliano ha sempre lavorato con umiltà per guadagnarsi un posto nell’undici titolare. “Ho sempre lottato per una maglia. Dal primo giorno che sono arrivato qui mi sono allenato con costanza per conquistarmi la casacca, non ho mai creduto di essere il numero uno e di non rischiare di uscire dal campo. Il posto in squadra bisogna sudarselo, l’ho fatto per 31 gare e continuerò a farlo fino alla fine della stagione”.
Dispiaciuto per le tante critiche ricevute nell’arco della stagione?
“Quelle costruttive fanno parte del gioco. Io sono una persona equilibrata che non si lascia condizionare. Qualche volta si è anche esagerato. Ammetto di aver commesso qualche errore, come del resto capita a qualsiasi calciatore, ma mi fa rabbia il fatto che sono stato spesso preso come unico capro espiatorio”.
C’è stato un momento in cui hai pensato di non poter reggere a questi attacchi?
“Per me sin dall’inizio non è stata una avventura facile, ma ho la fortuna di lavorare con una persona come mister Amato che mi sta molto vicino ed oltre all’aspetto tecnico, cura anche quello psicologico”.
Hai mai pensato di rispondere?
“No. Io parto sempre dal presupposto che la migliore risposta è quella data dal campo. Come non mi abbatto per un grave errore, non mi esalto per una bella parata. So di aver fatto delle buone cose, ma di non aver dimostrato ancora nulla. In queste restanti gare cercherò come sempre di conquistarmi la fiducia del mister”.
Maglione nei momenti bui ti ha detto qualcosa?
“Lui mi conosce da tempo, mi ha visto crescere sotto l’aspetto professionale. Sa che non perdo le staffe, io miro sempre a fare meglio perché devo ripagare la fiducia dell’avvocato che mi ha dato la possibilità di vestire questa maglia che sicuramente rappresenta una società importante e della dirigenza che ha creduto in me”.
Che difficoltà potrà presentare l’incontro con la Sambenedettese?
“E’ una gara difficile contro una squadra che sta vivendo un ottimo momento e composta da tanti giovani che hanno voglia di mettersi in mostra e per loro quale migliore occasione che la sfida contro l’Avellino”.
Non ci sarà Biancolino. Il peso dell’attacco cadrà tutto su Evacuo, che non sta vivendo di sicuro un buon momento, cosa senti di dirgli?
“Deve stare tranquillo. Tutti conosciamo la sua forza e quello che può fare, è un po’ di tempo che non riesce a segnare ma non deve abbattersi. Deve credere nei propri mezzi, l’Avellino ha bisogno dei suoi goal. Spero che già domenica riesca a buttarla dentro. Io da collega ma soprattutto da amico non posso che fargli un in bocca al lupo”. Continua la preparazione in vista della gara di domenica in terra marchigiana. Sta meglio il capitano Vincenzo Moretti, il terzino casertano potrebbe disputare uno scampolo di partita.(di Sabino Giannattasio)

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