Calcio-Puleo: “Avellino e la sua gente saranno sempre nel mio cuore”

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Va via l’ultimo senatore, un pezzo di storia del recente passato biancoverde. Simone Puleo, saluta i lupi. L’ex capitano, da oggi è ufficialmente un calciatore del Monza. Un amore quello tra la società irpina ed il centrale milanese durato otto lunghi anni. Un’ unione intervallata dalla parentesi di Crotone, ma caratterizzata soprattutto da tre promozioni: 178 presenze e 3 reti con la casacca irpina. Un addio sofferto, ma senza lacrime per l’ultimo elemento della ‘vecchia guardia’: “Sicuramente sono triste, lasciare Avellino non è facile – afferma il lombardo- . Abbandono persone che ho voluto bene e una maglia a cui sono legato”. Avellino e l’Avellino sempre nel cuore: “Quando sono arrivato avevo 20 anni, è stata una tappa fondamentale della mia vita, sono cresciuto come calciatore, ma soprattutto come uomo. Ci sono stati anche dei momenti difficili in questo percorso, ma ringrazio gli avellinesi che mi sono sempre stati vicino. Prima o poi però giunge il momento di voltare pagina e guardare avanti”. Analizza le stagioni trascorse all’ombra del Partenio: “Non mi lamento sono contento di quello che ho ricevuto e di quello che ho fatto in queste stagioni. Tre promozioni ed una vittoria nel derby contro il Napoli che ci ha permesso di entrare nella storia”. Di certo non felice per come è stato trattato: “Ci sono modi più garbati per poter decidere. Avrei meritato maggiore rispetto, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole”. Capitano di tante battaglie ripercorre le tappe che l’hanno portato alla fascia: “È qualcosa difficile da raccontare. La prima volta ho guidato la squadra quando in panchina c’era Sonzogni, poi presi il posto di Ignoffo infortunato nell’anno di Vullo. Il Partenio, ti da una grandissima forza, uno spirito battagliero ed una grinta che in alti luoghi è difficile tirare fuori”. Il giorno più brutto e quello che cancelleresti di questa esperienza: “La retrocessione nell’ anno di Zeman vorrei dimenticarla. Ma anche il momento in cui sono dovuto andare a parlare con i tifosi dopo la sconfitta con il Bari(1 a 2); maturata in cinque minuti. Mi sentivo di dover parlare con la gente che nonostante il freddo era venuta allo stadio. Un evento questo che mi ha segnato, ma che mi ha fatto capire ancora di più quanto la gente di Irpinia ci tenesse a questi colori”.
L’Avellino si salverà? “Questo è un gruppo sano, composto da professionisti seri. Ritengo che mister Carboni stia facendo un ottimo lavoro, partire con due mesi di ritardo non è mai facile. La squadra sta facendo bene e sono convinto che può centrare l’obiettivo”. Perché Monza: “Ho deciso di dare un taglio netto al passato, di ripartire da Milano… tornare a casa”. Un saluto alla città: “Ringrazio la gente che mi ha voluto bene. Lascio tanti amici, persone importanti come Enzo De Vito, che mi ha seguito in questa mia esperienza e che mi ha dato numerosi consigli”. (di Sabino Giannattasio)

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