Calcio – Parla Massimo Pugliese: “Nessuno vuole bene all’Avellino”

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Negli ultimi anni alla vigilia di appuntamenti importanti, chi ama i colori biancoverdi è raggiunto da presunti problemi che attanaglierebbero la situazione finanziaria della società. Ancora una volta i lupi sono costretti a difendersi, a cacciare gli ‘artigli’fuori dal terreno di gioco. A lottare contro tutto e tutti per una nuova battaglia, l’ennesima fuori dal campo. Massimo Pugliese protegge la sua creatura, allontanando le voci relative a rischi: “A pensar male si fa peccato, ma spesso si ci azzecca”. Queste le prime parole del patron dei lupi, un disegno per far crollare il calcio in Irpinia, un progetto per far morire il pallone ad Avellino. Questo il pensiero del numero dell’ ‘Us’ che parla della notizia riguardante la decisione di non elargire da parte della Lega i soldi della mutualità alla società di Contrada Archi: “È assurdo che una cosa del genere venga fuori a due giorni da una partita importante come quella del Menti ed a tre dalle elezioni politiche, dove il presidente dell’Avellino è candidato. Ciò che mi fa maggiormente rabbia è che noi apprendiamo questa notizia dai giornali. La società ha presentato tutta la documentazione nei termini previsti, gli atti dovevano arrivare in Lega entro il 30 marzo, noi ci siamo anticipati di due giorni, credo che se qualcosa non andava e doveva essere rivisto il presidente Matarrese avrebbe dovuto alzare la cornetta ed avvisarci al tempo. Nella logica doveva essere così”. Non si capacita il più grande dei fratelli di Frigento, per una argomentazione che non era nei punti da trattare: “L’assurdità in tutto ciò è che questo argomento non era nemmeno inserito nelle discussioni del consiglio. Non era nell’ordine del giorno e per questo la cosa mi puzza e non poco”. Spiega quanto successo: “Secondo quanto emerso dalla riunione, l’Avellino sarebbe tra le prime quattro, cinque società per monte ingaggi nel campionato cadetto. Una cosa impossibile visto il budget della nostra società. Chiederò chiarimenti riguardanti gli altri club, purtroppo nessuno ci vuole bene”. Poi tra rabbia ed ironia afferma: “L’accaduto mi fa anche ridere perché sono anni che ormai si cerca di screditare questa società parlando di mancate iscrizioni, di mancati pagamenti ed alla fine non è mai successo nulla di tutto ciò. Posso tranquillamente dire che noi siamo tra le società più in regola con gli stipendi”. Non intende stare a guardare, anzi è pronto a partire all’attacco: “A fare i corretti si sbaglia. Giovedì ci sarà l’Assemblea di Lega e questa volta non ho alcuna intenzione di stare zitto. Vedremo se siamo noi ad avere problemi o altre squadre”. Rincara la dose: “Una cosa è certa, questo è un atto formale ed io ho dato mandato ai miei avvocati di iniziare un’azione nei confronti della Lega. Perché chi è in quelle poltrone viene pagato anche da noi. Ai tifosi dico di stare tranquilli, perché l’Avellino non rischia nè penalizzazioni nè sanzioni di altro genere”. Passata la collera per questa nuova ‘ingiusta’ sfida , torna al campo da gioco alla delicata gara con il Vicenza, incontro fondamentale in chiave salvezza, quello che si disputerà nelle prossime ore contro una squadra assetata di punti proprio come De Angelis e compagni: “Di sicuro è una gara molto importante, non decisiva perché ce ne saranno altre sette da qui alla fine, ma è una sfida che conta molto ed in cui non possiamo sbagliare. Con il Grosseto si è trattato soltanto di un incidente di percorso. Non è quello il vero Avellino. Dovremo aspettarli e ripartire con intelligenza come abbiamo fatto con Albinoleffe e Ravenna. Sono convinto che alla fine raggiungeremo un risultato importante”. La Lega sarebbe disposta a chiudere la vicenda in pochi giorni: staremo a vedere. Ora, però, mettiamo da parte quello che è successo e concentriamoci su quelli che sono di sicuro i novanta minuti più importanti di questa stagione, su un match che delineerà in gran parte il futuro dell’Avellino nel campionato cadetto.
(di Sabino Giannattasio)

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