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Da allenatore, doveroso in prima battuta concentrare l’attenzione sulla guida tecnica biancoverde ma: “Alle sue spalle c’è una società ambiziosa che ha puntato su giovani di club importati. Con il loro arrivo è stata puntellata e ringiovanita una buona base. Sono del parere – continua – che l’obiettivo di partenza debba essere sempre la salvezza perché la Serie B riserva sempre mille insidie e racchiude due campionati, il girone d’andata e quello di ritorno in cui le squadre si presentano maggiormente attrezzate dopo il mercato invernale. Ci ho giocato un anno, non ci si può mai rilassare. Il pubblico irpino è in grado di capire quanto sia prezioso mantenere la categoria, anche se rappresenta il minimo per loro”.
La doppia beffa retrocessione-mancato ripescaggio con l’Arzanese non ha scalfito l’entusiasmo di Marra: “Resto alla finestra per una nuova avventura – afferma – Con l’Arzanese siamo passati da ultimi in classifica a ultimi a retrocedere con tanta amarezza. Dei criteri un po’ ambigui non ci hanno consentito di tornare tra i professionisti. La società lo avrebbe meritato”. (@claudio_devito)