Calcio – Luigi Cipriani:”Avellino? Una piazza affascinante”

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Avellino – Da qualche giorno sono iniziate le grandi manovre in casa biancoverde, l’uomo mercato dei lupi Nicola Dionisio ha un doppio piano per il lupo che verrà, ma a prescindere dalla D o dall’eventuale ammissione tra i professionisti, le idee e le scelte cambieranno ben poco. La maggior parte dei giocatori individuati dal ‘costruttore’ della ‘macchina’ Avellino, sono congeniali ad entrambi i progetti. L’intenzione è di costruire un organico valido per entrambe le avventure. Tra i tanti nomi sul taccuino dell’altavillese c’è anche quello di Luigi Cipriani, difensore 30enne della Cavese. Il calciatore laziale, è conosciuto molto bene dal dirigente irpino, che l’ha voluto nelle fila degli aquilotti nella stagione 2004-2005 con 33 presenze nella vecchia C2, poi il ritorno alla squadra della città che gli ha dato i natali, prima di rientrare tra le fila dei biancoblu collezionando 98 presenze e mettendo a segno 6 goal.
Ad inizio carriera una lunga esperienza in Interregionale con Veroli, Ferentino e Anagni: “Con il Direttore ho un ottimo rapporto– afferma il calciatore – tra noi c’è grande stima ed in passato mi sono trovato molto bene a lavorare con lui, una nuova avventura insieme non mi dispiacerebbe”. Non ha ricevuto chiamate, ma ha sentito più volte accostare il suo nome ai lupi in questi giorni: “Al momento, nessuno mi ha telefonato, però ho appreso la cosa da amici. Fa piacere essere stimato in una realtà importante del calcio campano”. Un’offerta dal sodalizio irpino quindi, verrebbe valutata senza alcun problema: “Sicuramente ho avuto modo di giocare al Partenio e di conoscere il calore dei tifosi dell’Avellino, è una realtà che affascina, e che a mio avviso può essere solo da stimolo per un calciatore”.
Non è l’unico metelliano seguito con insistenza da Dionisio, che continua a monitorare anche Alberto Nocerino, esperto calciatore ex Benevento e Antonio Schetter, centrocampista offensivo e vero proprio sogno nel cassetto della compagine irpina. Operazione questa più difficile delle altre, ma i buoni rapporti tra le parti potrebbero anche favorirne l’approdo. La volontà è di non farsi trovare impreparati e non lasciare nulla al caso, mettendo le pedine giuste al fianco del blocco dei riconfermati.(di Sabino Giannattasio)

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