Calcio, l’ex Gaetano Romano: “L’Avellino merita la Serie A”

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Da “Il Biancoverde” n. 21 del 31 gennaio 2014

Cresce nel vivaio dell’Arzanese. Il suo primo approccio con il calcio che conta risale alla stagione 1996/1997 con la maglia della Casertana in C2. Poi si trasferisce a Casarano, dove fa la serie C1; ed ancora al Locri in serie D. Torna in Campania nell’annata 1999/2000 quando viene tesserato dalla Sangiuseppese, sempre nell’ex Interregionale. Nelle successive tre stagioni gioca con il Gladiator, poi torna in C1 con la casacca del Benevento nel 2003/2004. Seguono l’approdo alla Palmese in C2 e l’esperienza di due anni con la Paganese in D. Nel 2007/2008 ben 18 le reti messe a segno con la maglia del Barletta, 4 con quella dell’Aversa Normanna (2008/2009) e ben 21 con quella dell’Avellino, in Serie D (2009/2010). Dopo brevi parentesi con Forza e Coraggio, Virtus Carano, Savoia, Cynthia, Vico ed Acireale, si accasa alla Polisportiva Sarnese, lo scorso 7 dicembre.

L’ex boomber dell’Avellino Gaetano Romano, soprannominato “Il Cobra”, vanta, dunque, una lunga esperienza alle spalle. Ha collezionato più di 100 goal all’attivo e conserva i colori biancoverdi saldi nel cuore. Continua a seguirne le sorti e sogna, una volta appese le scarpe al chiodo, di avere la possibilità di farne parte a livello tecnico dirigenziale. “Mi piacerebbe molto tornare ad Avellino in futuro, magari nelle vesti di dirigente – dichiara -. E’ una piazza che non si dimentica facilmente e non nascondo di esserne rimasto un tifosissimo. I lupi sono tornati, finalmente, e meritatamente, nel calcio che conta e stanno disputando un campionato straordinario. Nessuno si aspettava un girone di andata così sorprendente. La squadra sta dimostrando di essere forte e competitiva e, nonostante mancasse da anni in cadetteria, le fa onore trovarsi in alta classifica e lottare persino per la Serie A.

L’allenatore Massimo Rastelli – prosegue “Il Cobra” – sta facendo, a mio avviso, un grandissimo lavoro. E’ evidente che ci sappia fare, tuttavia è stato capace di creare, in poco tempo, un gruppo compatto ed affiatato e, la promozione dello scorso anno, ne è la prova schiacciante. Da tifoso, spero che l’Avellino possa continuare su questa scia, arrivando il più in alto possibile. Gli encomiabili sostenitori biancoverdi meritano di realizzare un sogno importante come la Serie A. Traguardo ambito e all’altezza anche del vulcanico presidente Taccone, a cui piacciono le sfide e soprattutto vincerle”.

L’ex attaccante dell’Avellino si sofferma sul mercato di gennaio che potrebbe riservare ancora delle sorprese: “Ho seguito Ciano a Crotone e credo possa fare al caso dell’Avellino. E’ un buon giocatore, vede la porta e la piazza irpina, credo possa esaltarlo e stimolarlo maggiormente”. Inevitabilmente, nel girone di andata, sono emerse le qualità dei singoli calciatori. E qualcuno ha deluso le aspettative: “Sicuramente, un giocatore come Togni doveva rappresentare il salto di qualità per il centrocampo di Rastelli. Così come da Soncin, ci si aspettava una ventata di gol – ammette Romano -. Ed invece, sono arrivate le grandi prestazioni di Galabinov e Castaldo e di due grandi amici come D’Angelo ed Arini. Due professionisti ai quali auguro il meglio e che già dalla Serie D avevano dato prova di essere di categoria superiore” – conclude -. (Anna Vecchione)

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