“C’è rammarico perché, tra mille difficoltà, eravamo riusciti ad arrivare in fondo con i tre punti in tasca. Alla fine un’ingenuità collettiva ci è costata la vittoria”. Questa l’analisi della gara del tecnico Guido Carboni, che fino a pochi minuti dal termine aveva assaporato la possibilità di raccogliere un altro successo interno. “Trovare un equilibrio per questa squadra non è semplice – ha continuato il mister – perché abbiamo moltissimi problemi fisici e siamo carenti in alcuni ruoli”. Il riferimento chiaro è al centrocampo, dove Anastasi e Di Cecco continuano ad avere grossi problemi ma al contempo non riescono a recuperare e ad avere riposo a causa della loro necessità in campo. “Ci mancano i centrali – questo il laconico commento del mister – e chiaramente questo pregiudica molte scelte tattiche, non in ultimo le sostituzioni da fare. Mettere altri giocatori significa snaturare dei ruoli o condizionare dei calciatori a giocare in posizioni non loro”. Eppure, i lupi erano quasi riusciti a mettere in cascina tre punti: “Onestamente la vittoria non l’avremmo meritata del tutto, ma per la grinta e la determinazione mostrata potevamo e dovevamo ottenerli. Tatticamente non è stata una gara semplice, con il Treviso che sulle ripartenze era in grado di farci molto male vista la velocità e la versatilità dei suoi quattro giocatori d’attacco. Noi li abbiamo limitati, ma non siamo riusciti a sfruttare a dovere le fasce. Sestu e Tombesi hanno corso tantissimo, ma sono stati innescati pericolosamente poco”. Alla fine ancora una volta problemi atletici hanno condizionato il risultato: “Di Cecco mi chiedeva il cambio dopo 60 minuti, io ho rischiato. É chiaro che una volta in inferiorità fisica giocatori tecnici come quelli che avevano i nostri avversari oggi possono metterci in difficoltà. Noi però siamo stati troppo ingenui nel prendere goal. Non siamo stati attenti e non siamo riusciti a sfruttare la superiorità numerica. In occasione della loro segnatura eravamo anche noi in dieci a causa di Porcari che si è tirato fuori”. Molti dubbi anche sull’atteggiamento tattico di Paonessa, forse troppo limitato dalla mancanza di manovra dei lupi. “Paonessa – spiega Carboni – è un giocatore che ha bisogno che la palla giri tanto a terra per esprimersi al meglio e si rende molto pericoloso soprattutto negli ultimi 30 metri. Se c’è poca circolazione, come è stato questa sera anche a causa della buona retroguardia ospite, il ragazzo ne soffre e si trova a dover partire da troppo lontano. In questi casi a volte diventa un lusso, ma io continuo a farci affidamento perché so che in futuro ci farà vincere molte partite, è un calciatore destinato ad un futuro brillante.” Infine, le ultime battute di Carboni sono un appello per il mercato: “La rosa va rinforzata. Anche io vorrei inserire un paio di elementi di qualità, capaci di risolvere le partite con delle giocate decisive. Le altre squadre li hanno acquisiti, speriamo che nei prossimi giorni arrivino anche qui. Questo lo dico non perché voglio mandar via qualcuno, ma solo per far fare il ‘salto ‘a questa compagine. Dal punto di vista dell’impegno e della volontà questo gruppo non ha niente da invidiare a nessuno. Quando sono venuto qui la prima volta ho trovato mille difficoltà e un gruppo sbandato. Con il lavoro siamo ora un team coeso e che vuole ottenere la salvezza a tutti i costi, per questo non posso solo che elogiare i miei ragazzi. Non ne manderei via nessuno”. (di Giuseppe Matarazzo)
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