Calcio – Juniores, D’Aniello: “Avellino? Chance per tutti”

0
106

Nel 2009 del nuovo Avellino le soddisfazioni maggiori sono state date dalla Juniores, una squadra costruita in 20 giorni a costo zero e che sta ottenendo risultati importanti, oltre a mettere in mostra diversi talenti. Su tutti l’esterno Liotto (classe ’92, aggregato da qualche settimana alla prima squadra e che fino a questo momento ha siglato ben 8 reti con i lupacchiotti), l’attaccante Cataruozzolo, Grisopazio, Mancuso, Gagliano e Vecchione, giusto per citarne alcuni. Una compagine, quella irpina, che è riuscita nel girone di andata a collezionare 25 punti che sono fruttati il quinto posto in graduatoria grazie ad un ruolino di marcia di 8 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte.

Con il passaggio di Salvatore Marra sullo scanno della prima squadra, il gruppo è stato affidato a Pasquale D’Aniello – indicato come suo successore proprio dal tecnico di Pianura con cui ha collaborato nella Rappresentativa di D Campania – e che in passato ha svolto anche il ruolo di osservatore per la Ternana, formazione militante nel campionato di Prima Divisione. 33 anni, napoletano da tre gare sulla panca dei biancoverdi ha ottenuto altrettante vittorie. 2- 0 all’esordio con il Neapolis Mugnano (Liotto e Gagliano in goal), 0-1 ad Angri con rete di Vecchione ed in chiusura di anno il 3-1 rifilato in casa alla Viribus con a segno Gagliano, Vecchione e Licciardi. “Al mio arrivo non c’è stato molto da fare. – afferma il trainer biancoverde – Ho ereditato una squadra già ben assemblata ed organizzata da Sasà. Abbiamo ottenuto degli ottimi risultati e speriamo di continuare su questa strada. Dispongo di un organico dai valori importanti con elementi di grossa prospettiva”.
Con quali stimoli ha accettato di intraprendere questa avventura?
“Avellino è una piazza in cui gli stimoli ti vengono automaticamente, non c’è bisogno di cercarli. – afferma D’AngeloHo accolto la chiamata della società senza pensarci su due volte. Questa è una città che, con tutto il rispetto per altre squadre presenti nel nostro girone anche a livello giovanile, rappresenta motivo di grande orgoglio”.
“Ho avuto la fortuna di vedere questa società in massima serie e per tanti anni nei campionati di B e vederla in D fa uno strano effetto. – dichiara ancora – Ma ho sposato un progetto importante di una società ambiziosa”.
Parla poi di Liotto che fa la spola tra i lupacchiotti ed i big e dei ragazzi che fanno parte dell’avventura: “Paolo ha fatto bene e quindi è stato aggregato alla prima squadra. I giovani che passano con i grandi hanno una maggiore responsabilità in campo perché ritrovano un tecnico di cui già conoscono il sistema di gioco ed i dettami e partono da una situazione di vantaggio. Devono mettersi in condizione di farsi trovare pronti. Questa è una chance fondamentale per tutti loro e si devono impegnare al massimo per sfruttarla nel migliore dei modi”.
Alla riapertura delle ostilità la truppa biancoverde affronterà per la prima di ritorno al Roca di San Tommaso il Sant’Antonio Abate, undici battuto all’esordio di campionato in con il risultato tennistico di 6-1. (di Sabino Giannattasio)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here