
Deluso per il risultato ma non certo per quanto mostrato in campo, mister Carboni spiega così il suo stato d’animo: “Mi dispiace perché sotto l’aspetto comportamentale anche oggi la partita è stata giocata sui binari che voglio io. C’è mancato qualcosa, tra cui anche un po’ fortuna. Però la strada è questa. La squadra deve avere la pazienza di seguirmi. I primi due mesi e mezzo non guardiamo la classifica, ma dobbiamo lavorare sulle prestazioni e migliorare la fase di possesso perché ci sono delle pecche”. A fare la differenza, oltre alla concretezza di Corona sotto porta, la maggiore preparazione atletica della compagine mantovana: “La condizione non è omogenea per tutti – spiega Carboni – Questa è una squadra che è partita 45 giorni prima di noi con un bagaglio tecnico di primo livello. Non abbiamo demeritato, ma questo non ci deve bastare”. Con forza e coraggio e con il buon calcio comunque mostrato sin ora, l’Avellino può ambire a una salvezza tranquilla, ma Carboni avverte: Noi dobbiamo avere la forza di non guardare la classifica e di continuare a lavorare, credere nelle nostre possibilità. Questa è una squadra che quando avrà trovato una condizione atletica omogenea e certi meccanismi saranno assimilati, noi daremo del filo da torcere a tutti. Mi rendo conto che questa è una piazza ambiziosa, ma gli ultimi campionati hanno insegnato che per raggiungere l’obiettivo serve che tutte le componenti remino dalla stessa parte”.