Raffaele Gragnaniello sarà uno dei volti dell’Avellino versione 2006/2007. L’estremo difensore nelle ultime tre stagioni al Giugliano ha firmato con i lupi un accordo biennale. Un colpo importante per la ridotta rosa biancoverde. Il 25enne di Scafati era appetito anche da Teramo ed Ascoli, ma ha accettato senza alcun problema le avances del sodalizio di Contrada Archi. In Irpinia ritrova tanti amici e quello che è da sempre il suo più grande estimatore, il neo diesse Francesco Maglione. Dopo aver indossato giovanissimo la maglia del Napoli ed aver esordito con gli azzurri in B, ha la possibilità di confrontarsi nuovamente con una piazza importante. Le ottime prestazioni nelle tre stagioni con i tigrotti gli hanno permesso di ricevere la chiamata della formazione irpina. Oltre 100 presenze nei tre anni con il club del presidente Poziello, con la quale ha disputato per due anni i play-off e con cui la passata stagione è riuscito a conquistare una salvezza tranquilla: “Sono felicissimo. –afferma Gragnaniello- Finalmente dopo una trattativa durata dieci giorni sono un calciatore dell’Avellino. Avevo altre offerte, ma ho dato mandato al mio procuratore di rispedirle al mittente. Volevo fortemente questa maglia. Adesso non vedo l’ora di iniziare. Arrivo in una società importante dal gran blasone e dalla prestigiosa storia. Credo che questa chiamata sia il giusto premio all’ottimo lavoro fatto in questi tre anni. Dopo la sfortunata parentesi di Napoli, dove sono arrivato giovanissimo, ho l’opportunità di dimostrare in una realtà importante del calcio italiano quanto valgo”. Sarà dura con uno come Cecere ottenere un posto da titolare: “La concorrenza non mi spaventa. Vengo ad Avellino a testa bassa e con l’umiltà che da sempre mi contraddistingue. Non ho pretese di giocare. Spero di poter mettere in difficoltà il mister e ritagliarmi il mio spazio. So che non sarà facile, perché Mimmo è un ottimo portiere, ma conosco le mie qualità e so cosa posso dare”. Il fatto di conoscere già alcuni elementi dell’attuale organico di sicuro favorirà il tuo inserimento: “Sicuramente. Sono molto contento di poter ritrovare Evacuo, con cui sono cresciuto calcisticamente, e Ametrano che ho conosciuto ai tempi della mia esperienza azzurra. Loro mi aiuteranno ad inserirmi in questa nuova realtà. Oltre a Sirignano con cui ho giocato nella passata stagione”.
Che impressione ti ha fatto il presidente?
“Ottima. Sono rimasto davvero contento. Come del resto di tutto lo staff dirigenziale. Hanno grande voglia di fare ed hanno a cuore le sorti dell’Avellino”.
Una C, quella del prossimo campionato, molto difficile. Vista la presenza di squadre come Lucchese, Foggia, Gallipoli, Taranto e Perugia la risalita sarà molto dura: “E’ vero quest’anno non sarà una passeggiata, ma noi siamo l’Avellino e non dobbiamo assolutamente temere nessuno…e poi”.
E poi cosa?
“Se ci sarà la ciliegina sulla torta con la riammissione in B ancora meglio. Ci credo e ci spero, anche perché con i ripescaggi in passato sono stato piuttosto sfortunato”. (di Sabino Giannattasio)
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