Avellino – Attutire il colpo e ripartire. L’Avellino dovrà cancellare subito l’amara sconfitta di Bologna, uno stop che ha compromesso definitivamente i piani di salvezza diretta. Adesso, restano 180’ per sapere se sarà ancora serie B. Ancora due gare per riuscire a realizzare l’impresa. La strada è dura e difficile e squalifiche ed infortuni, rendono il percorso ancora più arduo. Una rosa ridotta all’osso in un momento in cui iniziano a pesare anche scelte di mercato sbagliate. Contro i rossoblu, sull’uno a zero mister Colomba pur volendo non avrebbe potuto schierare un lupo a trazione anteriore viste le assenze di Biancolino e Savoldi e l’infortunio in corsa di Millesi. Le carenze in attacco dove serviva una valida alternativa a Biancolino e Danilevicius sono evidenti. Adesso, che il ‘Pitone’ è fuori per infortunio i lupi non hanno come sostituirlo. Uomini contati per poter restare aggrappati alla B. A gennaio la squadra con l’arrivo di Monticciolo ed Albino aveva guadagnato un pizzico di qualità in più, mostrando qualche piccolo segnale di ripresa, ma quando il rendimento dei due è calato, sono rispuntate fuori tutte le lacune di un organico assemblato male. Problemi anche in difesa dove con le squalifiche di Minieri e D’Andrea e le precarie condizioni di Abruzzese il tecnico di Grosseto si ritroverà con gli uomini contati. Purtroppo dopo i numerosi errori estivi, sono stati fatti tanti sbagli anche in corsa, dal mercato riparatore, la squadra non è uscita rinforzata di molto. Inspiegabili gli acquisti di Savoldi( che ha disputato poco più di 60 minuti) e di Terni( titolare solo a Bari). Il primo convive da due anni con una serie di malanni fisici, il secondo invece era stato messo fuori squadra dalla Cremonese. Scelte tutt’altro azzeccate per una squadra che dopo un girone d’andata disastroso, aveva bisogno di continuità per riuscire a restare tra i cadetti senza particolari patemi. Insomma per il momento più delicato l’allenatore dei lupi si ritroverà con una squadra a pezzi. La speranza è che i superstiti abbiano le giuste motivazioni per permettere all’Avellino di raggiungere la salvezza. Dopo la scialba prova al Dall’Ara, con tutte le ‘giustificazioni del caso’ per il mister, ci si aspetta una prova di orgoglio. Quello che si aspettano anche i tifosi dopo la cocente delusione del post-gara emiliano. Quello che si aspettano tutti gli appassionati del lupo, che hanno sempre sostenuto la squadra nonostante le tante delusioni. Loro hanno il diritto di contestare, il diritto di far capire alla squadra che la B non va persa. Adesso sul cammino della formazione biancoverde ci sono Vicenza e Ternana, la prima con più nulla da chiedere al campionato, la seconda che giocherà con il coltello tra i denti per l’ultimo posto utile in chiave spareggi. “La sfida con il Vicenza è la madre di tutte le partite.-afferma Franco Colomba- La squadra a Bologna nella prima frazione di gioco ha giocato male, offrendo una prestazione paragonabile soltanto a quella con il Piacenza. Purtroppo questa squadra ha alti e bassi. Ma è giusto così, visto che non siamo in lotta per la vittoria del campionato e non abbiamo una rosa di fenomen”. Difende invece i suoi per l’inizio della ripresa: “Dopo l’espulsione di Marrazzina, abbiamo creato delle buone occasioni. Poi la parità numerica ci ha letteralmente tagliato le gambe. Bisogna soffrire fino alla fine, ma questo già lo sapevamo”. Presente alla ripresa degli allenamenti Enrico Fedele. Il responsabile dell’area tecnica ha tenuto a rapporto la squadra, confermando davanti a taccuini e microfoni, l’assenza di qualsiasi ritiro punitivo: “Non si va in ritiro, non credo che in questo momento sarebbe stata la scelta giusta. La squadra deve sentire la città. Questi ragazzi devono sentire le pressioni della gente, devono capire che la B è importante non solo per la piazza, ma anche per loro. Molti calciatori hanno contratti pluriennali ed una retrocessione sarebbe dannosa anche per loro. Ho convinto Massimo a far rimanere la squadra quì”. Polemico nei confronti della squadra: “In certe occasioni questa squadra ha mostrato poco carattere”. Torna sulla sfida di Bologna: “Purtroppo, non abbiamo affrontato con la giusta mentalità la partita . Il pareggio non sarebbe servito a nulla. Con la vittoria lo spareggio sarebbe stato sicuro. Comunque, questa sconfitta non è così deleteria come si sente nell’ambiente”. Sul finale trilling da cui sono attesi i lupi: “Ci aspettano partite delicatissime ed occorre evitare errori sciocchi come quello di D’Andrea”. Squadra senza carattere? “Non credo. Ne ha molto ma non lo mette in mostra”. Sulle parole di Albino che al termine dell’incontro aveva affermato: “Più di questo non possiamo fare”, dichiara : “Se Albino ha detto queste cose ha sbagliato. Se non si sente di dare un contributo alla squadra è meglio che si faccia da parte”. Sull’episodio di fine gara che ha visto un dirigente avere un duro diverbio con i tifosi dichiara: “Non mettiamolo contro la Curva. Lui è andato lì per chiarire. Non dimentichiamoci che Massimo è un elemento di raccordo tra noi e la tifoseria” .Intanto, Millesi e Sussi hanno svolto lavoro in palestra. Il primo è vittima di una leggera distorsione al ginocchio destro. Il secondo di un affaticamento muscolare.
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