Nicolò Cherubin torna al Partenio a pochi mesi di distanza dall’amara retrocessione. Il difensore, arrivato in Irpinia nello scorso mese di gennaio, è tornato al suo primo amore, il Cittadella, squadra con la quale si era ben comportato due stagioni fa e di cui è divenuto nuovamente un punto fermo. Un ex che non è riuscito a dimostrare tutto il proprio valore per colpa di una lunga squalifica prima e di un infortunio poi. Un calciatore che non può essere giudicato viste le scarse apparizioni con la casacca degli irpini, dove ha alternato prestazioni brillanti ad altre meno degne di nota: “Quella con la maglia dell’Avellino-afferma il 22enne- è stata un’esperienza che mi ha fatto maturare tantissimo. Anche se sono stato un po’ sfortunato e non ho potuto dare quanto avrei voluto ricorderò sempre con piacere l’avventura con questa casacca. Come avrò sempre un buon ricordo della gente che merita veramente tanto. Al Partenio ritorno con grande piacere”.
Cosa dovrà temere il Cittadella dell’Avellino e viceversa. Questa è una gara fondamentale in chiave salvezza?
“Quest’anno i lupi hanno un’ottima squadra, è arrivato De Zerbi, giocatore eccezionale per la categoria, ma c’è anche Pellicori che conosco bene ed è un attaccante che può far male in qualsiasi momento. Forse la loro linea offensiva può essere considerata la vera arma a disposizione di mister Incocciati. Noi puntiamo sul gruppo, su una rosa abbastanza collaudata. Abbiamo iniziato bene nonostante la sconfitta della prima gara. Con la Salernitana abbiamo pareggiato, ma davanti a noi c’è stato anche uno strepitoso Pinna”.
Avellino e Cittadella raggiungeranno il traguardo?
“Il livello del torneo a mio avviso è alto. Ci saranno diverse difficoltà, ma le partite sono tante e mi auguro che alla fine entrambe le squadre possano festeggiare la permanenza in cadetteria”.
Adesso, a qualche mese di distanza, pensi che l’Avellino di cui facevi parte avrebbe potuto evitare il capitombolo?
“Ritengo di sì, ci ho pensato tanto e posso dire che aveva le carte in regola per non precipitare in C. La rosa era formata da tanti giocatori di assoluto valore, fortuna che c’è stata la riammissione. Ora starà a loro sfruttarla nel migliore dei modi”. (di Sabino Giannattasio)
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