Calcio – Al termine dell’allenamento di rifinitura svolto sul campo dello stadio “Mario Rigamonti”, l’allenatore del Brescia Calcio Ivo Iaconi incontra i giornalisti nella conferenza stampa della vigilia di Avellino-Brescia:“Occorre continuità di prestazioni – dice Iaconi – Di crescere come squadra e abbinare a questi due elementi anche alcuni risultati positivi. E domani non sarà facile: andremo ad affrontare una squadra, l’Avellino, che finora ha disputato un campionato impressionante. Ma noi siamo pronti…”
Ivo Iaconi, la parola d’ordine per il Brescia ora è “continuità”…
“Direi di sì: è la prima cosa da ricercare. Occorre continuità di prestazioni, di crescere come squadra e abbinare a questi due elementi anche alcuni risultati positivi. E domani non sarà facile: andremo ad affrontare una squadra, l’Avellino, che finora ha disputato un campionato impressionante. Ma noi siamo pronti…”
Domani l’unico risultato positivo sarà la vittoria?
“Noi giochiamo sempre per la vittoria. Anche se tra la vittoria e la sconfitta, c’è un altro risultato. Ma quello che mi interessa è che la squadra abbia una mentalità vincente. Domani ci misureremo con una squadra che è 5 punti avanti a noi in classifica, e sarà un buon banco di prova per vedere i progressi che abbiamo fatto fino a questo punto e capire che certezze abbiamo. La strada da qui alla fine della stagione è impervia, pericolosa e purtroppo non troppo lunga, perciò bisogna accelerare.”
Quali sono fino a qui le certezze e le incertezze di questa squadra?
“Le certezze fin qui acquisite sono la padronanza e l’organizzazione del gioco, la sicurezza e la velocità nella circolazione della palla. E poi il fatto che ora attacchiamo compatti… Per quanto riguarda gli aspetti da migliorare, invece, penso al collegamento tra centrocampisti ed attaccanti, o a migliorare sottoporta ed essere più concreti in zona gol. Infine dobbiamo migliorare in alcune situazioni dentro la nostra area di rigore, dove a volte siamo un po’ imprecisi.”
Questa squadra ha una sua precisa identità?
“Questo è un buon gruppo di giocatori. Gioca chi sta meglio di partita in partita: nessuno si deve sentire escluso. Le mie scelte sono dettate dalla condizione di forma di ogni singolo per ogni singola gara, dall’applicazione dei ragazzi e sempre e soltanto per il bene del Brescia.”
I due dati positivi sono le due vittorie nelle ultime tre gare, per giunta senza subire gol, ed il fatto che nelle ultime tre partite il Brescia ha sempre segnato…
“Sono segnali positivi che ci hanno dato fiducia e autostima. La vittoria di sabato scorso contro il Pescara, ottenuta in maniera convincente al cospetto di una squadra che fa della qualità e della tecnica i suoi punti di forza, poi, è un ulteriore tassello sulla strada della nostra crescita. Ma la partita di domani, non dimentichiamolo, sarà piena di insidie…”
Come stanno Corvia e Caracciolo?
“Andrea sta esattamente come sabato scorso: ne parleremo e decideremo se farlo partire dal primo minuto o se utilizzarlo a partita in corso come contro il Pescara. Daniele, invece, migliora di giorno in giorno, anche se non è ancora al top. Corvia è meno qualitativo di Caracciolo, ma è un attaccante più competo. Ma al di là dei nomi, dobbiamo migliorare tutti nella mentalità delle punte che si devono mettere al servizio della squadra, cosa che succede molto di più all’estero che in Italia. Anche il campionato dì Serie B dà segnali precisi in questo senso: le squadre compatte vanno avanti. Tutti si devono calare nella mentalità del campionato cadetto, per soffrire di meno. La strada per emergere è quella di applicarsi al massimo e aiutare la fase difensiva. I gol, poi, arriveranno da soli.”
Si è fatto un’idea del perché, secondo lei, una squadra con una rosa così competitiva come il Brescia abbia incontrato mille difficoltà quest’anno?
“In questo campionato in cui tutte le squadre, Palermo escluso, vanno piano, ed in cui le quattro neopromosse stanno facendo molto bene, il Brescia ha trovato alcune difficoltà, è vero. Tutte le neopromosse, Carpi a parte, sono in zona play off; il Lanciano e il Crotone stanno facendo benissimo, ma sul Brescia pesa come un macigno il primo cambio di allenatore, che credo sia stato una ferita difficile da rimarginare, anche per il progetto iniziale venuto a mancare. E poi, è da non sottovalutare, anche la lunga striscia di infortuni, tanti anche di lunga durata. Questo sicuramente non ha aiutato. Anche se devo dire che ora il clima mi sembra molto cambiato: abbiamo ritrovato certezze e recuperato giocatori importanti, anche se ancora abbiamo un po’ di assenti.”
