Calcio – Avellino, Pippo Viscido il guerriero che non ha mai mollato

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Avellino –“Datemi del pazzo ma io ci credo”. Era il 10 novembre il giorno successivo alla sconfitta contro la Rossanese e ancora prima del cambio in panchina, quando Pippo Viscido, metronomo della formazione biancoverde, pronunciava questa frase. I lupi erano lontanissimi dalle posizioni di testa e con D’Arrigo in panca il cammino era stato tutt’altro che esaltante. Eppure il mediano di Battipaglia non si è mai perso d’animo. Il calciatore ex Cavese ha mantenuto l’ottimismo che lo contraddistingue: “Non mi sono mai perso d’animo è vero. A me non piace arrendermi prima che una corsa sia terminata. Non l’ho mai fatto, perché non è nel mio Dna. La cosa importante è che con Marra ci crediamo tutti, il mister ci ha dato una mentalità vincente che prima non avevamo. E si sa che nel calcio a fare la differenza è la testa più delle gambe”.
Coesione, abnegazione e niente ‘prime donne’. Una ricetta – che ha portato i lupi a concorre per il primato – ‘prescritta’ da un medico che porta il nome di Sasà Marra, che da eroe di campo all’ombra del Partenio spera adesso di ripetersi insieme ai suoi uomini nelle vesti di condottiero: “Il gruppo che si è creato con il nuovo tecnico sta facendo la differenza, la nostra forza più grande è questa. Anche chi ha trovato poco spazio è protagonista e ciò ci ha aiutato a rialzare la testa anche nei momenti difficili. Io personalmente credevo nell’impresa anche dopo cadute pesanti, figuriamoci ora che le chance di portare a compimento la risalita sono aumentate in maniera esponenziale. Ottenere 34 punti nel girone di ritorno non è di certo impresa facile”.
In merito alla prossima gara contro il Milazzo e su come affrontare la squadra di Venuto il guerriero della truppa biancoverde è chiaro: “Loro sono reduci da una battuta d’arresto pesante, ed il pareggio non serve a nulla, perché ci sono altre due squadre in gioco – Rosarno e Trapani – pronte ad approfittarne. Noi dal canto nostro per continuare ad alimentare i sogni di gloria, dobbiamo esclusivamente vincere. E poi c’è da riscattare quella brutta sconfitta subita sul loro campo”.
Il cinismo ha caratterizzato il lupo post Pasqua: “Lo spettacolo lasciamolo agli altri. Non ci interessa il bel gioco, ma solo portare a casa i punti. Nelle ultime tre gare abbiamo chiuso sempre il match per 1-0, però c’è da dire che forse in qualche occasione, come domenica con l’Acicatena, dove c’è stato un goal regolare annullato, avremmo meritato qualcosa di più” .
L’ultimo pensiero è rivolto all’infortunato Caso:“Mi spiace tanto, Patrizio stava giocando poco, ma all’interno di questa famiglia è una presenza molto forte”. (di Sabino Giannattasio)

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