Calcio Avellino, Maglione: “Mentalità e personalità armi vincenti”

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Dal numero 2 de “Il Biancoverde” del 30/08/2013

L’ex Direttore Generale dell’Avellino Calcio Francesco Maglione analizza la Prima Giornata di Campionato dei lupi contro il Novara del tecnico Aglietti. Biancoverdi dalla giusta mentalità in un torneo equilibrato e livellato. L’ex dirigente avellinese esamina il Latina, prossimo avversario dei lupi e pronostica, con ottimismo, risultati e successi ambiziosi.

Esordio con il botto per l’Avellino di Rastelli. In pochi avrebbero scommesso su una vittoria contro il Novara…
“Avevo pronosticato la vittoria dei lupi qualche giorno fa. Ritengo che l’Avellino abbia acquisito la giusta mentalità per affrontare il Campionato cadetto. La Serie B è una categoria particolare; ci vuole grande tempra caratteriale, cattiveria agonistica ed intensità. E’ il più bel Campionato, seppur lungo ed estenuante. I biancoverdi hanno importanti qualità tecniche e grande organizzazione tattica. Contro il Novara ha vinto il carico di motivazioni”.

Esponenziale la crescita di Davide Zappacosta…
“Zappacosta è un giocatore che nasceva nell’Atalanta come esterno offensivo alto di attacco. Va attribuito a Bucaro il merito di avergli insegnato la fase difensiva a quattro. E’ chiaro, tuttavia, che la sua grande corsa si esprime al meglio con il 3-5-2-, modulo ideale per la Serie B, schema che valorizza equilibrio e profondità”.

Quali sono le sue considerazioni sull’attacco biancoverde?
“Le mie opinioni sull’attacco dell’Avellino sono ottime. Le tre pedine fondamentali, che, a rotazione si alterneranno in Campionato, e parlo di Castaldo, Soncin e Galabinov, hanno caratteristiche diverse e possono assortirsi magnificamente l’uno con l’altro. Castaldo – non è un segreto – è il mio pupillo. E’ un attaccante di razza e la Serie B, lo ha dimostrato ampiamente, gli va anche stretta”.

Sulle altre di B…
“L’Avellino non è assolutamente inferiore alle altre squadre. Il Campionato cadetto è equilibrato e livellato. Siena e Pescara sono, a mio avviso, gli organici maggiormente dotati qualitativamente. Il Palermo mi convince poco. Comunque, con la nuova regola dei play off allargati, la domanda nasce spontanea: Perché non volare in alto e ampliare le ambizioni?”

Sabato c’è il Latina. Secondo lei, l’Avellino come dovrà affrontarla?
“L’Avellino non deve cambiare assolutamente nulla. L’impostazione tattica è quella giusta e fuori casa sarà ancora più efficace. Mentre gli irpini sono riusciti a fare innesti mirati, il Latina è una squadra totalmente rinnovata, cambiata. Auteri è un allenatore forte ed incisivo, ma ha bisogno di tempo per rodare e carburare”.

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