Calcio – L’Avellino è in piena emergenza nel settore nevralgico del campo in vista della partita con la Virtus Lanciano. Massimo Rastelli, infatti, dovrà fare a meno dell’infortunato Schiavon, per il quale venerdì sarà stabilita la gravità della lesione al bicipite femorale della coscia sinistra (si teme quasi un mese di stop), e dello squalificato Kone, che a Bari ha rimediato il quarto cartellino giallo del campionato. Un doppio colpo basso al riscatto che i biancoverdi intendono mettere in atto contro la formazione abruzzese.
Accanto alle due defezioni, come se non bastasse, si è aggiunto l’affaticamento riportato da Zito, che oggi ha lavorato a parte. L’ex Ternana e Juve Stabia non ha ancora convinto appieno finora ed insieme ad Arini sta offrendo un rendimento tutt’altro che entusiasmante.
Una nota positiva nel coro di sventure, però, c’è e riguarda il recupero di capitan D’Angelo. Rastelli non ha voluto rischiarlo a Bari per preservarlo in vista del tour de force con i frentani, il Perugia ed il Catania. Difficile, però, al momento ipotizzare un suo impiego dal 1′ sabato al “Partenio-Lombardi”.
Angeli, dunque, è in preallarme, mentre più defilato c’è Filkor, che sta riacquistando la forma migliore per tornare utile nelle rotazioni della mediana.
Nel pomeriggio intanto la squadra ha riabbracciato Fabbro dopo il lungo soggiorno a Villa Stuart. Il difensore friulano, rientrato ieri in Irpinia, ha svolto una seduta atletica di recupero, oltre alle terapie, iniziando così il conto alla rovescia per il ritorno in campo. Regolarmente in gruppo Pozzebon, che ha superato il problema alla caviglia sinistra. Comi ha lavorato a parte con Zito per smaltire la contusione al lato sinistro del bacino.
Indisponibili ancora Bittante e Chiosa, in campo quest’oggi con la B Italia per disputare la partitella a ranghi misti che ha concluso la due giorni di stage agli ordini di Piscedda. Saranno di ritorno domani per la seduta pomeridiana delle 15 del “Partenio-Lombardi” a porte chiuse.
