Calcio – Avellino: anno nuovo vita vecchia. A Milazzo ancora ko. 2-0

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Tabellino:
Milazzo: Terracciano, Benci, Cucinotta, Lanzolla, Suriano (70′ D’Amico), Bucolo, Saurino (90′ Orioles), Proietti, Lasagna (46′ Ricciardo), Quintoni, Fiore
All: Venuto
Avellino: Marruocco, Meola (71′ Bruno), Ricci, Acoglanis, Rinaldi, Puleo, Comini, D’Angelo, Scandurra, Millesi (53′ Panatteri), De Angelis
All: Marra
Arbitro: Valerio Marini di Roma1, assistenti: Bottegoni e Maruccia
Reti: 16′ e 18′ Lasagna
Ammoniti: Acoglanis, Bruno (Avellino), Saurino e Suriano (Milazzo)
Angoli: 9 a 3 per l’Avellino
Note: spettatori 1500 circa. Presenti sugli spalti circa cinquanta tifosi dell’Avellino che occupano tribuna e settore ospiti
Recupero: 1′ e 6′

Confermate le attese della vigilia. Marra propone dal 1′ in cabina di regia Diego Acoglanis e in attacco il neo arrivato Gianluca De Angelis. Il nuovo Avellino del tecnico di Pianura è a caccia della tanto agognata e sognata vittoria lontano dal Partenio-Lombardi. Confermato anche il 4-4-2, i biancoverdi si schierano così: Marruocco in porta, sulle corsie laterali Meola a destra, Ricci sul versante opposto. Linea difensiva composta dal duo Puleo-Rinaldi. Come predetto a centrocampo spazio ad Acoglanis che affianca il guerriero D’Angelo. Sfonderanno sulle fasce Comini e Rega, mentre il tandem offensivo è guidato da De Angelis e dal recuperato Scandurra

La partita – Match abbastanza veloce nelle prime battute. Comini per l’Avellino, Lasagna per i messinesi spingono molto sulle fasce e creano qualche grattacapo alle difese in campo. Al 6′ ci prova Bucolo per i padroni di casa. La conclusione del calciatore rossoblù però non impensierisce Marruocco. Risponde l’Avellino con Scandurra che dai venti metri fa partire un violento destro che Terracciano respinge a fatica. Milazzo in vantaggio. Al 16′ Acoglanis perde malamente un pallone, ne approfitta Lasagna che davanti a Marruocco non sbaglia. Dopo 1′ Avellino vicino al pari con Comini. De Angelis offre di tacco la sfera a Comini, ma l’argentino non trova la porta. Raddoppio Milazzo. Ancora Lasagna. Destro dell’attaccante ex Paganese che non lascia scampo a Marruocco immobile. Biancoverdi al tappeto dopo 18′. Incredibile alla ‘Grotta Polifemo’ con l’Avellino che è rimasto ancora in vacanza lunga. Al 23′ Millesi spara il sinistra. Telefonata per Terracciano. Il Milazzo controlla agevolmente il match. Troppo prevedibile e precipiosa la manovra biancoverde. Lupi che si rendono pericolosi soltanto sui calci piazzati. Pericolosi si fa per dire, visto che i messinesi non hanno mai sofferto in questo primo tempo.
Secondo Tempo – Il Milazzo sostituisce per un infortunio l’eroe del primo tempo Lasagna. Dentro Ricciardo. Ancora Milazzo pericolosissimo. Messinesi vicini al tris con Fiore. Marruocco salva con i piedi. Primo cambio per l’Avellino. Millesi viene sostituito da Panatteri. Marra si affida all’ex Modica per rientrare in partita e ridisegna l’Avellino. Ora è 4-3-3. De Angelis al 61′ spreca davanti a Terracciano. L’attaccante irpino schiaccia male di testa e vanifica una buona occasione. La fase centrale della partita vede il Milazzo contenere l’Avellino che sta prendendo campo, ma che non riesce mai ad ipensierire seriamente la retroguardia messinese. Suriano lascia la partita dopo una botta rimediata a centrocampo. Venuto fa entrare il trequartista D’Amico. Al 71′ esordio anche per Bruno che rileva Meola. Dopo Acoglanis e De Angelis, scatta l’ora del terzino ex Atletico Roma. Avellino vicino al gol con Scandurra. Il bomber romano, dopo una conclusione di Acoglanis si è ritrovato da solo a tu per tu con l’estremo difensore napoletano Terracciano ma spara incredibilmente a lato. Per l’Avellino è il solo Comini a dannarsi l’anima. Le giocate dell’esterno argentino però non bastano ai lupi. A due dal termine Marruocco salva ancora l’Avellino. Contropiede orchestrato da Fiore e concluso da D’Amico, prodezza del portierone biancoverde. L’arbitro Marini decreta 6′ di recupero allungando l’agonia degli irriducibili tifosi biancoverdi. L’Avellino cerca il gol della bandiera, ma colleziona soltanto calcio d’angoli innocui. Al 93′ De Angelis ci prova al volo. Terracciano c’è. Finisce quì. Il Milazzo si conferma bestia nera dell’Avellino ed effettua il sorpasso. C’è da lavorare se si vuole disputare un campionato importante. Domenica al Partenio arriva un Brindisi in caduta libera.

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