Calabritto – Nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, i militari della Compagnia di Montella hanno posto in essere un’intensa attività finalizzata al controllo della regolare occupazione degli alloggi popolari nei comuni del territorio di competenza. La serie di servizi di iniziativa da parte dei militari dell’Arma, è scaturita da decisioni assunte in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nell’ambito del quale si è deciso di non tollerare ulteriormente altre occupazioni abusive di alloggi. Inoltre, le attività sono state ritenute necessarie perché molte volte la burocrazia e le lunghe corrispondenze tra Comuni ed Istituto Autonomo Case Popolari, non permette un tempestivo ed efficace intervento: per questo motivo, la prassi consolidata è di effettuare controlli incrociati e verifiche tra le liste degli assegnatari e gli effettivi occupanti degli alloggi. Nell’ambito di tali servizi di prevenzione, i Carabinieri, grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza dell’ambiente e della realtà locali, erano venuti a conoscenza che a Calabritto, nella frazione Quaglietta, uno degli assegnatari, un’anziana persona che viveva da sola era deceduta ma che l’alloggio invece risultava abitato. Pronto l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione che, individuato l’alloggio, hanno immediatamente accertato che la porta della casa popolare in questione era stata forzata ed un intero nucleo familiare, composto da tre persone del luogo, aveva effettuato un vero e proprio trasloco, occupando materialmente l’alloggio, approfittando anche della circostanza che i più prossimi congiunti dell’assegnataria deceduta erano tutti residenti altrove ed ignari di quanto accadeva nel paese di origine. Le successive verifiche, inoltre, hanno permesso di appurare che gli abusivi occupanti della casa popolare non solo non erano in graduatoria per eventuali prossime assegnazioni di unità abitative ma addirittura non avevano mai fatto alcuna richiesta per ottenerne una. I tre occupanti abusivi l’alloggio, pertanto, sono stati ora denunciati in stato di libertà per “occupazione abusiva e danneggiamento di edificio pubblico” e la casa popolare è stata liberata e riconsegnata all’I.A.C.P..
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