Cablauto, attesa per il summit. La Fiom Cgil annuncia battaglia

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Avellino – Sempre più cronici i mali del comparto metalmeccanico. La Fma continua a ‘boccheggiare’ tra lunghe pause operative e ripresa delle attività a singhiozzo, come quella di soli 5 giorni di questa settimana prima del ritorno alla cassa integrazione per ulteriori 3 settimane. L’Asm ripone le sue speranze di rilancio nel nuovo piano industriale del gruppo Tiberina che verrà presentato giovedì. E nello stesso giorno è atteso un importante summit anche per una terza impresa del settore, la Cablauto. A Pianodardine si respira aria d’apprensione tra i dipendenti e non potrebbe essere altrimenti “di fronte alla chiusura annunciata per la fine di febbraio”, come informa il segretario provinciale Fiom Cgil, Luciano Vecchia. “Prospettive non certo buone – spiega – acuite dalla crisi generale e che dal 28 febbraio rischiano di mettere a rischio quasi cento posti di lavoro”. Tra poco più di un mese scadrà infatti il periodo di cassa integrazione per i dipendenti e l’azienda si appresta ad avviarli verso la procedura di mobilità. Non sono però d’accordo i sindacati che minacciano battaglia: “Ci opporremo in maniera decisa”, assicura il vertice Fiom. Già pronto il piano di tutela occupazionale, che verrà posto in essere nel corso dell’incontro previsto come detto il prossimo 15 gennaio presso l’Unione Industriali. “All’azienda chiederemo di non licenziare e con il verbale di mancato accordo miriamo a farci convocare dalla Regione – chiarisce Vecchia – Il nostro primo obiettivo è quello di premere affinchè la massima istituzione territoriale si faccia carico, anche per i lavoratori della Cablauto, di un ulteriore anno di cassa integrazione in deroga”. Questa la misura tampone per le esigenze dell’immediato, ma per la Fiom Cgil l’impegno non si esaurisce qui. Da un lato infatti si agirà per portare nell’ambito del periodo di riferimento a 1000 euro la retribuzione degli operai – “la soglia minima di sussistenza”, sottolinea – e dall’altro si avvieranno attività per garantire un futuro occupazionale ai cento interessati. “Dodici mesi di tempo – dichiara Vecchia – nei quali verificare quali siano le strade percorribili per il loro reintegro occupazionale”. Appuntamento a tra circa 48 ore dunque: sarà cruciale a questo punto il confronto con i vertici della Cablauto per gli sviluppi della vertenza.

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