Buoni fruttiferi: Poste Italiane condannata ad Avellino

Buoni fruttiferi: Poste Italiane condannata ad Avellino

30 Novembre 2019

Poste Italiane costretta a pagare 80mila euro a un risparmiatore che ha fatto ricorso per degli importi non riconosciuti. L’azienda gliene voleva garantire solo 28mila. Così l’uomo, assistito dall’avvocato Anna Maria Zichella, ha presentato un decreto ingiuntivo. Il risparmiatore era titolare di un buono da 5 milioni di lire emesso nel 1988. E si era visto respingere la richiesta relativa agli interessi riportati sul retro dei buoni.

A causa di una modifica dei rendimenti che risale al 1986 prima che lui li sottoscrivesse. Il tribunale di Avellino ha accolto il ricorso, rifacendosi a una pronuncia della Corte di Cassazione, che afferma la prevalenza di ciò che è riportato sul buono fruttifero rispetto alle modifiche arrivate con un decreto ministeriale in un periodo precedente alla sottoscrizione del buono.