Buonavita (Cisl Fp):”Da Galasso impegni concreti su spending review”

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Avellino – “Abbiamo chiesto al Sindaco del Comune di Avellino dott. Giuseppe Galasso di assumersi degli impegni concreti nei confronti dei lavoratori e del sindacato. La risposta al momento non è stata esaustiva”. Il segretario generale della Cisl Fp, Doriana Buonavita, esprime forte rammarico per l’esito dell’incontro chiesto anche dalla RSU tenutosi ieri con il Sindaco, Segretario Generale e Dirigente dell’Area Finanziaria. Il risultato, proposto e non recepito infatti, è di quelli che mettono a tacere anche gli ultrà della protesta: “Un accordo per gestire insieme la spending review e che permetteva anche per aprire la trattativa sulle risorse aggiuntive da destinare alla contrattazione integrativa. I dipendenti pubblici sono giustamente preoccupati per gli effetti negativi che possono derivare dallo stallo che fino ad oggi non ha permesso la sottoscrizione del CCDI anno 2012. Ribadiamo che non ci può essere revisione della spesa fatta contro i lavoratori. Vale a dire che su riorganizzazione degli enti, criteri di mobilità, compensazioni e formazione non ci possono essere decisioni dall’alto. Ma ogni passo deve essere concordato con i lavoratori e i rappresentanti nei posti di lavoro. Occorre fare, insieme, una fotografia degli organici, una ricognizione delle professionalità e delle competenze e poi decideremo insieme su come gestire il riordino, senza danno né per i lavoratori né per i cittadini”.
“Un ruolo da sviluppare – continua la nota – orientato da criteri che saranno definiti in un confronto diretto e poi sottoscrivere un contratto collettivo decentrato che definisca un sistema di regole per indirizzare i processi di miglioramento dei servizi e di valorizzazione del personale. In altre parole, regole per far contare di più i lavoratori all’interno degli enti e per dare loro più voce nei confronti di amministratori e dirigenti. Ma soprattutto, un accordo per definire la trattativa sulle risorse aggiuntive derivanti da risparmi di gestione e da destinarsi per metà alla contrattazione integrativa. Il cosiddetto art. 16 (dl. 98/2011), la norma sui piani di razionalizzazione che permette di rilanciare le retribuzioni dei lavoratori superando il blocco dei contratti e la corresponsione delle premialità per lavoratori e dirigenti che altrimenti in assenza di obiettivi, risorse e piano performance rischiano di saltare”.
Un contratto che farà chiarezza sul problema di tanti giovani qualificati in forza alle amministrazioni pubbliche e senza i quali alcuni servizi essenziali si bloccherebbero: “Occorre tracciare una linea certa tra flessibilità positiva e precarietà cattiva” spiega Buonavita“.“La nostra battaglia non si ferma” conclude il segretario della Funzione pubblica Cisl. “Il nostro impegno prosegue per aprire in questo Ente un tavolo di confronto sulla razionalizzazione della spesa e la riorganizzazione del lavoro. E far ripartire, come previsto dalla legge, la contrattazione collettiva e i salari dei lavoratori”, conclude il segretario di Cisl Fp.

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