Botte da orbi in carcere a Bellizzi tra extracomunitario e italiano

0
87

Botte da orbi in carcere a Bellizzi nel cortile passeggi. Il violento alterco è avvenuto tra un detenuto extracomunitario ed un detenuto italiaon. Solo grazie all’intervento potesse trasformarsi in una rissa dalle proporzioni e dalle conseguenze inimmaginabili. Quando dai passeggi è scattato l’allarme tutto il personale di polizia penitenziaria disponibile si è recato sul luogo per fronteggiare l’ennesima criticità. Non possiamo non apprezzare – sottolinea il Segretario Generale della UIL Penitenziari SARNO – l’efficacia dell’intervento del Comandante Iovine che, spalleggiato dai suoi uomini, ha riportato alla calma i contendenti “ Il litigio di ieri fa seguito ad une vera e propria rissa scoppiata il 28 dicembre , sempre ad Avellino, tra alcuni detenuti classificati Alta Sicurezza “ Abbiamo appreso solo oggi che a fine anno si sono fronteggiati una decina di detenuti ristretti nel Reparto Alta Sicurezza. Anche in quell’occasione- rileva il Segretario Generale della UIL Penitenziari – il Comandante Iovine ha brillantemente coordinato le operazioni consentendo il ripristino dell’ordine e il ritorno all’ordinarietà.. Allora furono alcuni detenuti irpini che si contrapposero a detenuti dell’area partenopea.. Riteniamo, con motivata preoccupazione, che questa sequela di violenza può essere interpretata come una spia di un malessere vero che attraversa la struttura di Contrada Sant’ Oronzo. Non è certo un segnale tranquillizzante quando ad affrontarsi, sfidarsi e colpirsi sono detenuti classificati Alta Sicurezza e contigui alla criminalità organizzata. L’efficacia di una gestione si misura non solo attraverso la capacità di sopprimere i focolai di violenza, quanto nella capacità di prevenire quella deriva di violenza che nel 2011 alla Casa Circondariale di Avellino si è concretata (stando ai dati comunicati dalla stessa Direzione) attraverso 7 tentati suicidi, una trentina di atti autolesionistici gravi, un centinaio di scioperi della fame e diversi litigi o risse tra detenuti“ Ma la UIL Penitenziari si mostra preoccupata anche per le condizioni di lavoro degli agenti e delle tensioni che attraversano il personale in servizio ad Avellino “ Alcuni giorni fa una epidemia deve aver colpito i poliziotti penitenziari in servizio al Reparto Colloqui del carcere avellinese. Infatti circa il 50 % degli addetti a quel reparto ( 5 su 12) è stato assente per malattia per diversi giorni. Ciò ci porta – anticipa Eugenio SARNO – a considerare l’eventualità di organizzare una visita sui luoghi di lavoro per accertarne salubrità e sicurezza ed individuare eventuali fattori patogeni. In ogni caso invitiamo i competenti livelli dell’Amministrazione ad indagare, anche in via ispettiva, il clima che si respira all’interno del Reparto di Polizia Penitenziaria di Avellino che sembra essere attraversato da gravi tensioni, come dimostra il più che alterato scambio di battute tra alcuni sottufficiali avvenuto in una riunione convocata dal Dirigente dell’Istituto una settimana fa. Questi sono segnali che non si possono trascurare ne sottovalutare. Ci pare di cogliere una sintomatologia riferibile ad una malattia grave che mina la tranquillità e altera le prestazioni del personale operante ad Avellino. Pertanto – conclude SARNO – chi ha responsabilità regionali e nazionali nell’Amministrazione Penitenziaria formuli la diagnosi ed individui la terapia, prima che sia troppo tardi ed il malato esali l’ultimo respiro. ”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here