Provincia – Incomprensioni a Palazzo Caracciolo in merito alla delibera di assegnazione dei contributi da parte della giunta a favore di 50 comunità locali. Dopo il punto di vista espresso dal presidente del Consiglio provinciale, Erminio D’Addesa, che ha puntato l’indice contro la ‘politica clientelare’ nella distribuzione dei fondi, è la volta dell’assessore alla Cultura Eugenio Salvatore che avanza le proprie precisazioni. “Intendo chiarire che la delibera di distribuzione di piccoli contributi alle Pro Loco e ai Comuni intende affermare un principio fondamentale che è quello di dare supporto agli sforzi periferici messi in atto dalle comunità locali che tendono a mantenere vive le nostre tradizioni legate ai costumi, al folklore, pur di dare, nel periodo estivo, accoglienza alle migliaia di emigrati che tornano ancora a visitare i nostri borghi. Necessariamente occorre fare una selezione fra le tante richieste pervenute, senza precludere a ciascuno la possibilità di accedere in altre occasioni a delle risorse che sinceramente ritengo irrisorie rispetto alle esigenze. Basti pensare che i 165.000 euro distribuiti non sarebbero stati sufficienti per organizzare una sola serata con ospiti di eccellenza. Credo che, invece, con il piccolo contributo distribuito, molte comunità abbiano potuto beneficiare di un sostegno capace di dare stimolo alle iniziative, per non far scomparire per sempre la nostra cultura e la nostra identità locale. E’ questa la strategia che la Provincia intende seguire: sostenere le iniziative che provengono dal territorio (dai Comuni, dalle Proloco o dalle associazioni), limitandosi a selezionarne la qualità, e per il futuro a programmare gli eventi, di concerto con le altre istituzioni che sul territorio rivestono ruoli di promozione culturale e turistica. Mi dispiace che il nostro Presidente del Consiglio, pur provenendo da una di queste piccole realtà irpine, non abbia cognizione di tali problematiche, ma anzi ne faccia bandiera per denigrare politicamente chi gli ha sempre dimostrato comprensione sul piano personale. Pertanto consiglio al Presidente D’Addesa di prendersi un periodo di riposo per riflettere innanzitutto sulla propria posizione politica (che attualmente mi sembra alquanto discussa), prima di chiamare in causa quella degli altri (non sarà proprio tale incertezza il motivo del palese nervosismo e dell’evidente malumore???!!!)”.
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