Borsa e investimenti: attenzione a Coinbase, petrolio e titoli automotive

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Sui mercati finanziari le criptovalute continuano a catturare l’attenzione dei trader, infatti se da un lato Bitcoin mostra un’elevata instabilità, sebbene sia in recupero, Ethereum vola e mette a segno un rialzo di quasi il 20% nell’ultima settimana. La spinta data dalla quotazione di Coinbase sembra essersi dissolta, con le azioni dell’exchange caratterizzate da una volatilità significativa, con seri dubbi sul futuro dell’azienda considerando il successo delle criptovalute emergenti e l’aumento della concorrenza nel mondo crypto e blockchain.

Nel settore delle materie prime prosegue il rally delle commodities, con prezzi raddoppiati in un anno per l’acciaio e il mais. Non sembra volersi arrestare anche la corsa del petrolio, con il Brent che si avvicina ai 70 dollari al barile e il WTI che supera i 65 dollari, un rialzo che nell’ultimo anno è stato rispettivamente del 137% e del 158%. Nel mercato automotive il titolo Tesla crolla, perdendo oltre il 22% nell’ultimo mese, nonostante una trimestrale record con ricavi a +74% e utili a 438 milioni.

Ad ogni modo, secondo quando riportato sul sito d’informazione finanziaria BorsaMercato, il comparto automobilistico rimane un settore da monitorare con grande attenzione, soprattutto in vista della crescita economica e della rivoluzione green legata alla mobilità sostenibile. Tra i titoli da tenere d’occhio c’è Volkswagen, la cui quotazione in borsa è aumentata di oltre il 38% nel 2021, al pari di Stellantis vicina al massimo storico, con le azioni BMW cresciute del 17% quest’anno e il titolo Toyota del 7,5%.

Investimenti finanziari: il focus sul petrolio

Uno dei fattori da analizzare in modo accurato è senza dubbio l’aumento del prezzo del petrolio, infatti nonostante gli obiettivi di decarbonizzazione il greggio rimane la principale fonte energetica mondiale. In questo momento sembrano lontani i tagli operatori dall’Opec nel 2020, quando vennero realizzate riduzioni drastiche della produzione per tentare di arginare gli effetti del crollo della domanda dovuto alla pandemia di Covid-19.

Nel 2021 i segnali provenienti dai consumi, dalla produzione industriale e dall’inflazione stanno trainando la quotazione dell’oro nero, tuttavia le precedenti stime positive per la domanda di petrolio sono state riviste al ribasso dall’ultimo report dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE). Secondo l’Opec la crescita sarà di 6 milioni di barili al giorno quest’anno, mentre per l’AIE l’incremento sarà più moderato con un aumento di circa 5,4 milioni di barili di greggio al giorno, soprattutto per le conseguenze dell’emergenza sanitaria in India con il boom di contagi e decessi delle ultime settimane.

Per l’Agenzia internazionale per l’energia l’offerta di petrolio è ancora troppo alta, infatti l’attività economica non giustifica al momento un ritmo di produzione così elevato, sebbene le stime per il secondo semestre 2021 siano positive. Nel dettaglio, l’AIE prevede il mantenimento della volatilità durante tutto il 2021 e oltre, ovvero fino a quando la pandemia non sarà sotto controllo in tutti i paesi del mondo, ad ogni modo le proiezioni indicano una possibile accelerazione della domanda nella seconda parte dell’anno.

Le previsioni degli analisti per il settore automotive

Le prospettive per il settore automotive dipendono da tre fattori principali secondo gli analisti. Il primo sono ovviamente i vaccini, infatti soltanto con l’immunizzazione della popolazione sarà possibile ritornare al lavoro in ufficio, un aspetto essenziale per la ripresa delle immatricolazioni di auto. Allo stesso modo, l’unico comparto a spingere le vendite è quello dei veicoli green, il quale però dipende in larga parte dagli incentivi pubblici, perciò sarà indispensabile il mantenimento delle agevolazioni per confermare il trend positivo del mercato auto mostrato in questo inizio di 2021.

Inoltre sarà fondamentale il potenziamento dell’infrastruttura elettrica per la ricarica delle vetture BEV e ibride plug-in, un requisito essenziale per lo sviluppo di questo mercato ad alto potenziale. Tutti i player del settore stimano una forte crescita della e-mobility nei prossimi anni, con progetti ambiziosi di conversione della gamma 100% green da parte di Volvo, BMW e Mini, mentre tutti i principali marchi vogliono raggiungere una quota di macchine a zero emissioni di almeno il 70% entro il 2030.