“Borgo dei filosofi”: buona la prima con Natoli, Masullo e Bauman

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Avellino – E’ iniziato oggi il viaggio attraverso le più diverse forme dell’arte e della filosofia, un percorso di pensieri e considerazioni espressi da alcune delle voci più autorevoli nel dibattito culturale internazionale. La IV Edizione de “Il Borgo dei Filosofi” si caratterizza per la partecipazione di pensatori di fama internazionale, riuniti per confrontarsi sul tema “Libertè, Egalitè, Fraternitè”. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Internazionale “Il Borgo dei Filosofi”, presieduta da Angelo Antonio Di Gregorio, con il patrocinio della Provincia e dell’Assessorato alla Cultura del Comune capoluogo, si avvale della consulenza scientifica del prof. Francesco Saverio Festa. Nella giornata inaugurale, la tendostruttura, allestita in Corso Vittorio Emanuele, ha fatto registrare la presenza delle delegazioni dei licei classici e scientifici della provincia irpina e degli studenti provenienti dal Sannio e da Napoli. Arte e filosofia si uniscono per stimolare la crescita culturale del Mezzogiorno, grazie alla direzione di Gennaro Vallifuoco, scenografo e docente all’Accademia delle Belle Arti di Napoli ed alla collaborazione degli allievi dell’Istituto d’Arte “De Luca” di Avellino. Nell’indirizzo di saluto, Angelo Antonio Di Gregorio ha ricordato la figura dell’intellettuale Franco Volpi, tragicamente scomparso, a cui è dedicata questa edizione, facendo osservare un minuto di silenzio. “Un evento molto atteso- ha commentato il sindaco Giuseppe Galasso- che rilancia l’immagine della città a livello internazionale”- L’iniziativa promuove il dibattito culturale sui principi cardine delle democrazie occidentali e sollecita le istituzioni locali alla collaborazione, per rivitalizzare il pensiero teoretico contemporaneo. “ Una rassegna internazionale di prestigio”- ha precisato il vice-presidente della Provincia Giuseppe De Mita- che ospita intellettuali di prestigio, per sensibilizzare le coscienze sulle questioni più controverse”. Istituzionalizzare l’evento è il prossimo obiettivo, come ha ribadito l’assessore comunale alla Cultura Salvatore Biazzo. “Il futuro”- ha dichiarato- “ ci vedrà impegnati nella costituzione di una fondazione o di una vera e propria Biennale della Filosofia”. La rassegna ha come protagonisti le voci più autorevoli del dibattito filosofico contemporaneo. “L’evento”- ha affermato il consulente scientifico Francesco Saverio Festa- sarà orientato, nelle prossime edizioni, ad ospitare i massimi esperti, per consentire alle giovani generazioni di maturare una coscienza critica, partendo dall’analisi dei principi basilari della democrazia moderna”. Lezione magistrale d’apertura affidata all’eloquio di Salvatore Natoli, autore di saggi sull’affettività, ma anche di testi come “Dio ed il Divino”, “Scritti su Focault”. Il suo intervento, su “Appartenersi ed essere parte: l’improbabile equilibrio tra autoaffermazione e legami sociali”, ha evidenziato la differenza tra la memoria culturale, cui fanno riferimento i principi di libertà, uguaglianza e fraternità, e fatto storico. “La storia- ha precisato Natoli – tramanda i fatti con oggettività ed imparzialità, ricostruendo, attraverso la ricerca documentale, la verità degli avvenimenti, in successione cronologica. La memoria culturale, invece, si fonda sul ricordo connesso ad un avvenimento, rielaborandolo alla luce dell’esperienza individuale e collettiva di un momento emozionale determinato. E’ la memoria culturale a trasformare l’evento in principio, grazie all’interiorizzazione del ricordo, quindi libertà, eguaglianza e fraternità appartengono anche all’esperienza empirica individuale e collettiva”. Il confronto, nel pomeriggio, è proseguito sulle riflessioni di Aldo Masullo, durante la cui lezione magistrale ha trattato il terzo colore, il rosso, alludendo alla fraternità, dipanando il complicato tema del vincolo radicale e dell’energia politica. Ha chiuso la prima giornata dedicata alla filosofia, Zigmunt Bauman, intervenendo nella tendostruttura in video conferenza.

Il programma di domani, martedì, 17 novembre: alle ore 9.30, Maria Luisa Boccia, lezione magistrale “L’evento imprevisto della libertà femminile. Per una lettura differente dei principi dell’89”. Alle ore 11.30 Michele Nicoletti, lezione magistrale “Libertè, egalitè, fraternitè: una lettura teologico-politica”, alle ore 15.30, Alain de Benoist, lezione magistrale “Quelle fraternitè?”. Alle ore 17.30, Giorgio Bouchard, lezione magistrale su “Calvinismo e libertà”.

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