Il tempo di ripassare gli ultimi schemi e dare le ultime indicazioni ai suoi cestisti e Matteo Boniciolli è pronto a iniziare questa stagione 2007/2008 con nuova grinta e ritrovata energia. Dopo un finale di stagione travagliato il coach triestino ha avuto carta bianca e, grazie anche a basi economiche e societarie più solide rispetto allo scorso anno, ha potuto allestire un roster completo e comptetitivo che rispettasse in pieno le sue esigenze. A poche ore dalla prima di campionato contro Montegranaro il ‘Deus ex machina’ biancoverde sviscera i dati emersi in questa preseason e analizza i rischi e le incombenze di quello che si preannuncia come un torneo tanto entusiasmante quanto ricco di insidie, ‘svelando’ un aneddoto che ha condizionato la sua esperienza da allenatore e, di conseguenza, la costruzione del roster biancoverde.
Mister Boniciolli, il precampionato ha dato chiare indicazioni sulle potenzialità di questo roster e in più occasioni si sono visti buoni risultati accompagnati da un buon gioco.
“E’ stato senza dubbio un precampionato positivo, di cui sono molto soddisfatto. Abbiamo ottenuto 8 vittorie su 11 partite giocate, ma aldilà dei risultati è emersa una squadra combattiva e attenta in difesa, capace di tenere gli avversari sempre tra i 50 e i 70 punti. Di solito si parte piano per poi cercare di migliorare nel corso della stagione, noi invece abbiamo deciso di iniziare sin da subito forte e, fortunatamente, anche il non aver subito infortuni ci ha permesso di allenarci al meglio delle nostre possibilità”.
Lei ha parlato di difesa. Effettivamente si è vista in tutte le partite una grande concentrazione nella propria metà campo, con una difesa a uomo molto pressante. Sarà così per tutto il campionato? E la zona?
“Io non sono mai stato un grande amante della zona. La difesa vista in preseason sarà il segno distintivo di questa squadra e il marchio di fabbrica della nostra intera stagione. Per giocare questo tipo di difesa servono grandi atleti e una buona rotazione e io credo che i giocatori che ho a disposizione sono tutti in grado di soddisfare le mie richieste in questo senso”.
Ora comincia il campionato. Montegranaro ha confermato i suoi italiani, in più ha preso americani di tutto rispetto e già collaudati nel nostro campionato. Che partita si aspetta?
“Montegranaro è una squadra che ha cambiato tanto ma, a differenza di altre, lo ha fatto nel segno della continuità, proseguendo sulla strada tracciata da Pillastrini. Ne è la testimonianza la scelta di prendere come allenatore Alessandro Finelli, che è stato suo secondo per tanto tempo. Il gruppo di italiani è solido: Amoroso non è più una novità e credo che Vitali sia, al momento, il miglior giocatore italiano in quella posizione. Gli americani presi conoscono già il nostro campionato e in più Ford è un buonissimo giocatore, atletico ed esplosivo. E non dimentichiamoci di Lechthaler e Thomas”.
A proposito di singoli…tutti scommettevano su un grande Williams, ma in pochi si aspettavano un Devin Smith cosi incisivo e pronto sin da subito.
“Devin è uno che viene da un grande carriera al college e da due anni in cui ha fatto molto bene nel più difficile campionato d’Europa (quello spagnolo, ndr) mettendo a referto cifre di tutto rispetto. Per uno che fa il mio mestiere, che è pagato per visionare giocatori, Smith non è certo una sorpresa, tutt’altro. La sua concretezza e la sua duttilità saranno importantissime”
Lei ha spesso sottolineato di avere un roster pieno di giocatori in grado di coprire più posizioni in mezzo al campo, con solo due uomini di ruolo, ovvero Green e Williams. Con l’arrivo di Burlacu si è completato uno scacchiere tattico che le da molte alternative.
“Senz’altro. La mia carriera è stata segnata da un’esperienza, ovvero la finale scudetto persa contro Treviso. Quella Treviso giocava con una rotazione a tre lunghi, ovvero Marconato nei pressi del canestro e Garbajosa e Nicola pronti a partire e prendere posizione anche da nove metri. Con l’Air cercherò di riproporre questo tipo di situazione. Abbiamo Williams, che è tra i primi tre lunghi del campionato e che in aria è semplicemente immarcabile, che si accompagna a Radulovic e Burlacu, con il rumeno capace di giocare anche da centro al fianco di Nikola e entrambi possono rappresentare una grande minaccia anche se lontani dal ferro. Sono sicuro che questa strutturazione e rotazione dei lunghi sarà in grado di mettere in difficoltà molte difese”.
Ce lo auguriamo tutti, coach. (di Giuseppe Matarazzo)
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
