Avellino – Bocciato il provvedimento di variazione al Bilancio previsionale. A spiegare il perchè ci pensa il presidente della Commissione consiliare Carmine Montanile. “Non vi nascondiamo che abbiamo non poche difficoltà ad esprime un giudizio equilibrato rispetto al 2. provvedimento di variazione al bilancio previsionale. Con fatica abbiamo preso la parola, solo per soddisfare la necessità di rendere chiaro il nostro pensiero rispetto al voto dichiarato in commissione. Parere sfavorevole formulato con molta sofferenza, soprattutto da parte di chi vi parla, perché il provvedimento è figlio di quel disegno di ristrutturazione del debito che fin dalla sua prima proposizione è stato appoggiato con entusiasmo e spirito di fattiva collaborazione dalla opposizione tutta e da AN in particolare. L’emissione dei BOC ha fatto in modo che si realizzasse una estinzione anticipata di numerosi mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti successivamente al 31/12/1996 per cui, per il 2006, si è registrata una consistente autonomia di spesa che può essere stimata in circa 1 milione 900 mila euro. La bocciatura del provvedimento in Commissione è stata una bocciatura ‘tecnica’, nel senso che la mancanza di un componente della maggioranza ha fatto prevalere l’orientamento del Presidente. Ma dietro questa ‘bocciatura’ in realtà si intravede lo scarso senso delle istituzioni e il completo disinteresse da parte di qualcuno rispetto a quel sano e costruttivo confronto di idee che è il cuore dell’attività politica per ogni sana Amministrazione.
La ‘bocciatura’ del provvedimento, come è accaduto per il Bilancio previsionale 2005, non ha nessun risvolto pratico, tanto poi tutto viene approvato in sede consiliare. Allora ci chiediamo e vi chiediamo se i vari provvedimenti vengono approvati solamente in virtù della sola forza dei numeri, non del ragionamento, quindi senza discussione e senza confronto, se addirittura qualcuno vota dei deliberati senza nemmeno conoscerne il contenuto, allora, dicevamo, ci spiegate a che cosa servono le commissioni, o quanto meno a cosa serve la 3. commissione Bilancio? Non vogliamo più presiedere una commissione inutile. Risparmiamo i soldi delle sedute a patto che si aprano delle sane e costruttive discussioni in Consiglio Comunale. Eliminiamo la Commissione Bilancio!!! Anche perché abbiamo appreso dagli organi di informazione, che, probabilmente, il nostro interlocutore principale, e cioè il Dr. Andreotti, sia destinato a nuovi e più importanti incarichi…. Non sappiamo se ciò corrisponda al vero ma, pur augurando al Funzionario, verso il quale nutriamo stima e fiducia incommensurabili, i più grandi ed ambiti traguardi, un po’ ci dispiace… Non avremo nessuno con cui confrontarci, discutere o chiarire posizioni. Direte che c’è l’Assessore… Ma qui dovremo fare una richiesta scritta alla trasmissione televisiva “chi l’ha visto…” E non ci venga a raccontare, egregio Assessore la storiella dei Martedì e dei Giovedì, tanto, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, lei non è presente né di martedì né di giovedi. Ci dispiace, ma noi la vediamo lontano, molto lontano dalla Commissione, ci auguriamo non dai problemi della città. Allora il voto contrario del Presidente è anche questo, è il richiamo, se possibile, a quei doveri istituzionali per i quali ci siamo proposti alla cittadinanza tutta e per i quali siamo stati eletti. Ritornando brevemente al Provvedimento di variazione al bilancio, il nostro voto contrario, ripeto il nostro sofferto voto contrario, nasce essenzialmente dalla non condivisione della destinazione di quanto risparmiato. Infatti, mentre possiamo apprezzare il finanziamento di numerosi interventi di manutenzione straordinaria di strade e scuole o interventi di carattere sociale, in definitiva le spese per investimento, quello che disapproviamo sono gli stanziamenti relativi all’incremento delle spese correnti. Si potrà anche obiettare che tali cifre non sono elevate, ma qui ci troviamo a discutere di metodologie gestionali che noi respingiamo e che esprimono di fatto i limiti culturali di questa amministrazione. Si decide di fare, in definitiva, delle importanti operazioni finanziarie che spalmano il debito su di un numero maggiore di anni con una esposizione che globalmente è maggiore ma che, considerando appunto la diluizione nel tempo, consente di avere degli impegni annuali inferiori a quelli di partenza. Non è che si riducono i danari che i cittadini devono tirar fuori dalle tasche, anzi, questi sembrano essere solamente di meno per il solo fatto che si paga per più anni. Ora, accollandosi queste nuove spese che si pensa di fare? Si vanno a finanziare circa 73 mila euro di maggiori spese per liti, arbitraggi, risarcimenti di servizio, cioè spese per incarichi esterni che da sempre noi abbiamo condannato, pervenendo, la cifra annuale, alla rispettabilissima quota di circa 523 mila euro, un miliardo delle vecchie lire. Si aggiungono poi, ai 135 mila euro previsti, altri 70 mila euro per il ferragosto Avellinese. Insomma facciamo i debiti per divertirci… o per far arricchire qualcuno che poi si diverte alle nostre spalle. Si utilizzano 60 mila euro per acquisto di autovetture di rappresentanza, non sappiamo quali e quante siano, né a chi o a che servizio siano destinate. Noi ci chiediamo, semplicemente, se non potevano essere sistemate quelle già presenti nel nutrito parco auto del comune o essendo di rappresentanza per quale motivo non si segue il buon esempio del Sindaco che, notoriamente, viaggia solo con la propria auto? Ancora abbiamo maggiori spese per la manutenzione di impianti sportivi di 80 mila euro che si aggiungono ai 40 mila previsti, quindi 120 mila euro che vengono letteralmente buttati perché, come abbiamo più volte riferito il Comune spende molto per affidare a terzi impianti sportivi non ricavandone assolutamente niente, al solo scopo di mantenere e rinsaldare poteri e amicizie a fini esclusivamente elettorali. Ancora notiamo un incremento di spesa di 80 mila euro (totale 157 mila euro) tra redazione del piano traffico-manutenzione di impianti semaforici (ma quanti ne funzionano in città?)-e manutenzione segnaletica stradale, che vanno ad aggravare le spese di un inutile e monco piano traffico che non ha affatto risolto il problema della mobilità cittadina. Va inoltre rimarcato che il provvedimento stabilisce anche uno slittamento delle opere pubbliche programmate per il 2006 al 2007 , in particolare quelle il cui finanziamento è legato alla vendita dei beni comunali. Si rinviano opere importanti perché non possono essere messi all’asta beni per problemi di valutazione a causa del fatto che il valore degli stessi è inevitabilmente legato al P.U.C. i cui tempi di perfezionamento non si sono ancora conclusi. Questi inspiegabili ritardi comportano il rischio concreto che le stesse opere, differite nel tempo, richiedano impegni economici superiori con possibilità che si rivelino insufficienti i proventi derivanti dalla vendita dei beni, impedendo di fatto la realizzazione di opere importanti come la costruzione, per dirne una, di una fognatura in contrada Cretazzo a Bellizzi. Per queste motivazioni AN e l’opposizione tutta, pur condividendo il disegno complessivo di ristrutturazione del debito, esprime parere contrario al 2. provvedimento di variazione al bilancio previsionale”.
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