Blitz anti droga sull’asse Casale-Sicilia, arrestato imprenditore irpino

Blitz anti droga sull’asse Casale-Sicilia, arrestato imprenditore irpino

30 Novembre 2015

C’è anche un imprenditore 45enne di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, tra i sette destinatari di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura di Napoli Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di aver preso parte ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e a reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, M. C. le sue iniziali, sarebbe stato tratto in arresto in flagranza di reato, mentre acquistava quantitativi sostanziosi di diverse tipologie di stupefacenti dall’associazione.

Il provvedimento è stato eseguito stamane dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe (Caserta), coadiuvati nella fase esecutiva da quelli dei Comandi Provinciali di Napoli, Avellino e Palermo.

L’indagine affonda le sue radici nel 2012. Grazie all’utilizzo di intercettazioni telefoniche ed ambientali, e da servizi di osservazione, controllo e pedinamento, i militari sono riusciti a costruire la struttura e il modus operandi di un’associazione per delinquere dedita al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti radicata nell’hinterland partenopeo, con una rete di contatti estesa anche nell’Agro aversano, in altri comuni della provincia di Caserta, nella provincia di Avellino e in Sicilia.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti arresti in flagranza di 13 soggetti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sono stati sequestrati complessivamente circa 35 kg di sostanze stupefacenti di vario tipo (cocaina, eroina, crack, hashish e marijuana). Inoltre è stato possibile trarre in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, un soggetto ricercato dal 2008 per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le investigazioni hanno altresì consentito di accertare l’esistenza di un consolidato canale di commercio di partite di sostanza stupefacente del tipo hashish lungo l’asse Napoli-Palermo.

La droga proveniente da soggetti operanti a Marano di Napoli, giungeva direttamente alla malavita palermitana, attraverso un sistema a “staffetta”, ovvero facendo precedere l’autovettura con a bordo il carico, da altri veicoli condotti da complici individuati sia tra i fornitori che tra gli acquirenti, in modo tale da far scattare l’allarme in caso di posti di controllo.

In particolare a seguito dell’ascolto di intercettazioni telefoniche è stato tratto in arresto in flagranza un soggetto di Palermo che trasportava un carico di 30 kg circa di hashish acquistato a Marano di Napoli per essere trasportato in Sicilia .

Dai dialoghi intercettati emergeva inoltre che gli indagati utilizzavano un linguaggio in codice per riferirsi alla sostanza stupefacente, ricorrendo ai termini “fotografia bianco e nero” per indicare cocaina ed eroina, ai termini “pantaloni o magliette” per indicare hashish, o ancora al termine “lenti bianche” per indicare la cocaina.

A conclusione delle indagini, è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di 4 indagati e la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 3 indagati.

 


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