“Bisogna dialogare nelle sedi opportune, basta conferenze stampa”. Fibrillazioni Pd, parla Buonopane

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“Bisogna dialogare nelle sedi opportune, basta conferenze stampa”. Fibrillazioni Pd, parla Buonopane. Ieri, a margine del consiglio provinciale di Avellino che si è riunito a Cervinara, non poteva mancare una riflessione con il primo inquilino di Palazzo Caracciolo, sindaco di Montella, nonché iscritto al Partito Democratico.

Anche perché il “metodo Buonopane” sembra essere quello preferito da una parte dei Democratici irpini. La coalizione che ha vinto alla Provincia, e che esclude Italia Viva, pare convincere di più chi si rifà alle posizioni del consigliere regionale Maurizio Petracca. Lunedì scorso, invece, l’onorevole De Caro ed il consigliere regionale Livio Petitto, sono sembrati più orientati verso il “metodo Manfredi”: la vittoria del sindaco di Napoli include i renziani.

Dunque, un bel “rompicapo” che Buonopane cerca di tenere lontato da piazza Libertà. “Alla Provincia stiamo lavorando tanto e bene, ci stiamo riorganizzando, devo ringraziare la macchina amministrativa ed in particolare la nuova segretaria generale. Le sfide che stiamo affrontando sono importanti, dunque serve la collaborazione di tutti”.

Non sfugge, però, che ancora non siano state assegnate le deleghe ai consiglieri, compresa la vicepresidenza che dovrebbe toccare ad un “petittiano”, ovvero Mazzariello. Forse c’è un passo indietro, dopo quello che è successo all’Ato rifiuti. “E’ solo un polverone mediatico, le cose non stanno così – sottolinea Buonopane -. Con i consiglieri eletti è stato condiviso un percorso e si è deciso, correttamente, di attendere prima l’esito del ricorso (presentato da D’Agostino, lo sfidante di Buonopane che a dicembre è stato battuto) di fine aprile”.

“Da iscritto del Pd mi dispiace tanto per quello che sta accadendo, di queste fibrallazioni dopo l’unità ritrovata. Credo che la strada maestra debba sempre essere quella del dialogo nelle sedi opportune, questa idea di ricorrere sempre alle conferenza stampa non mi convince. Per discutere ci sono i luoghi deputati, c’è un segretario provinciale aperto al dialogo, credo sia giunto il momento di misurarci con i problemi e non con le beghe interne”.