Bisaccia – “Dopo tante sollecitazioni e segnalazioni, la provincia di Avellino ha iniziato gli interventi di ripristino sui tratti più pericolosi della strada provinciale 285 che collega Bisaccia a Calaggio e quindi al casello autostradale A16 di Lacedonia della Napoli-Bari, e in contemporanea anche all’ altezza del viadotto di S.Veronica a Bisaccia, ex statale 303, dove c’è un abbassamento del manto stradale che per un tratto interessava anche una condotta del gas metano, prontamente spostata sul versante opposto nei giorni scorsi dalla società bisaccese Gescom che gestisce la rete di metanizzazione. Di fronte a tutto ciò, c’è soddisfazione ma nello stesso tempo non si può nascondere l’amarezza che per ottenere pochi rattoppi si sia dovuto fare tutto ciò”.
Così Pasquale Gallicchio, dirigente provinciale del Partito democratico e consigliere comunale di Bisaccia che su questa vicenda ha sostenuto una costante battaglia commenta l’inizio dei lavori. Gallicchio aggiunge: “Non è una vittoria soltanto mia – afferma Gallicchio – ho segnalato, ho spedito dossier al Prefetto, alla Procura della Repubblica, alla stessa Provincia di Avellino, certo, qualcuno spesso ha sottolineato come abbia creato un gran rumore e fatto arrabbiare più di un politico regionale e provinciale ma meglio così. Però, tengo a dire che sono stati in tanti a denunciare le pessime condizioni dell’ arteria di collegamento.
Basti pensare a qualche associazione di Bisaccia, alla stessa amministrazione comunale, ai medici del 118 che hanno spedito più di una lettera al Prefetto, alle Forze dell’Ordine che di certo hanno segnalato spesso le pessime condizioni alle autorità di competenza e a singoli cittadini che hanno fatto sentire a vario modo la loro voce. Non ci sono meriti e medaglie da appuntarsi. Questa è la dimostrazione che bisogna lottare per la nostra terra e soltanto insieme si possono raggiungere risultati a volte inaspettati. Insomma, c’è stato un grande movimento che ha messo spalle al muro la Provincia di Avellino.
Certo, si interverrà soltanto su alcuni tratti ma perlomeno una maggiore sicurezza si potrà assicurare”. Ma Gallicchio punta il dito contro la Regione Campania. “Sarei curioso di sapere come vengono gestiti tutti i fondi che il governo centrale assegna alle regioni e quindi anche alla nostra Regione Campania, in particolare in merito alla viabilità delle ex strade di competenza dell’Anas, quali appunto la ex 303 e la 285 che adesso sono passate sotto la gestione delle province. Risorse che di certo come accade da qualche anno a questa parte in Irpinia pare ne arrivino proprio poche. Ma questo è soltanto un altro fronte di lotta a cui spero di dedicarmi e non affrontare da solo”.
